Possiamo coltivare la Peonia lactiflora in vaso per ottenere fioriture spettacolari primaverili con una pianta robusta, longeva e molto adattabile.

La Peonia lactiflora (Paeonia lactiflora) è una splendida Peonia erbacea che crea cespi compatti e alti fino a 80 cm. Si tratta di una pianta perenne ed è decidua: le foglie sono lucide di colore verde scuro, compaiono verso marzo/aprile e tendono a cadere nei mesi freddi, verso ottobre/novembre, quando la pianta entra in riposo vegetativo. Il periodo varia a seconda della zona climatica: nelle regioni più calde compaiono prima e cadono dopo.

La fioritura è abbondante ed è composta da infiorescenze molto grandi e profumate: compare verso la tarda primavera, da maggio e giugno. La forma e i colori dei fiori possono variare a seconda della varietà poiché possiamo scegliere tra molti ibridi: possono essere semplici, doppi e semidoppi. I colori spaziano dal rosa al rosso cremisi, dal bianco al viola chiaro. Anche il periodo di fioritura può variare a seconda delle temperature esterne e della varietà: alcune hanno fioriture precoci altre tardive.

Dove coltivare la Peonia lactiflora

La Peonia lactiflora cresce bene con temperature comprese tra i 10°C e i 25°C. Tollera bene il gelo e può sopravvivere anche a –20°C: ha anzi bisogno del freddo invernale, poiché favorisce la differenziazione dei futuri boccioli.

Teme invece le temperature troppo alte, sopra i 35/38°C, che possono causare danni irreversibili alle radici superficiali e alle gemme per l’anno successivo.

Proteggiamo le piante dalla pioggia battente, specialmente le varietà con fiori doppi, che può danneggiare le infiorescenze e piegare gli steli.

Per fiorire bene ha bisogno di molte ore di sole ogni giorno, quindi scegliamo una posizione soleggiata. Nelle zone calde del sud Italia meglio una posizione ombreggiata nelle ore più calde, per evitare stress termici.

Come coltivare la Peonia lactiflora

Il trapianto in vaso si effettua in primavera in vaso dotati di fori di drenaggio sul fondo e con una profondità di almeno 35/40 cm. Stendiamo sul fondo uno stato di materiali inerti, come l’argilla espansa e usiamo un terriccio specifico per piante da fiore.

Le Peonie erbacee hanno bisogno di uno o due anni per stabilizzarsi e fiorire regolarmente: dovremo quindi avere pazienza nel primo anno.

In inverno la pianta entra in riposo vegetativo e perde la parte aerea. Lasciamo il vaso all’aperto senza problemi, poiché la pianta tollera bene il freddo intenso. Attenzione però alle piogge e agli eccessi di umidità nel terriccio che possono causare marciumi radicali. Spostiamo il vaso in una zona riparata e nelle zone alpine e montane proteggiamolo con materiali isolanti. L’irrigazione va interrotta: si bagna solo per evitare che il terriccio secchi completamente.

Come irrigare la Peonia lactiflora

Le Peonie non tollerano i ristagni idrici, perciò irrighiamo solo quando il substrato risulta asciutto al tasso in superficie. In primavera e in estate è sufficiente un’irrigazione moderata ogni 7/10 giorni, aumentando la frequenza solo in caso di caldo anomalo. Durante l’autunno, quando la pianta entra in riposo, le irrigazioni vanno ridotte al minimo o sospese se il clima è umido.

Come concimare la Peonia lactiflora

Le Peonie coltivate in vaso hanno necessità di una concimazione regolare, ma non eccessiva. A partire da febbraio diluiamo nell’acqua per l’irrigazione una dose di fertilizzante liquido per piante da fiore, ogni 15 giorni fino al termine della fioritura.

A settembre interriamo nel terriccio una dose di concime granulare a lenta cessione o un bastoncino fertilizzante per fornire alla pianta le necessarie riserve per le radici in vista dell’inverno.

Come potare la Peonia lactiflora

Al termine della fioritura rimuoviamo i fiori appassiti recidendoli appena sotto il peduncolo: eviteremo così che la pianta sprechi energie nella formazione dei semi.

In autunno, una volta che il fogliame è completamente ingiallito e collassato, si effettua un taglio radicale a circa 3/4 cm dal terreno. Non si deve mai tagliare o danneggiare la zona delle gemme basali, da cui emergeranno i fusti dell’anno successivo.

Come difendere la Peonia lactiflora

La Peonia lactiflora è robusta, ma può essere soggetta a vari problemi fitosanitari, soprattutto se coltivata in vaso dove l’umidità può accumularsi con facilità.

Tra i principali parassiti segnaliamo gli Afidi, che si concentrano sui germogli giovani causando deformazioni fogliari: si eliminano con Sapone molle potassico e insetticidi a base di piretro.

Tra le malattie fungine possiamo notare tracce di Botrite, un fungo che causa marciumi e muffe grigie sui boccioli favorito dall’umidità elevata, e di Oidio, che può comparire nei periodi caldi e secchi e si riconosce dalla patina bianca sulle foglie. In entrambi i casi effettuiamo trattamenti con Idrogenocarbonato di Sodio ed estratti di Equiseto. In presenza di malattie fungine, spesso causate da un substrato troppo umido, è bene procede al travaso della pianta, con l’obiettivo di sostituire il vecchio terriccio fradicio con uno nuovo e asciutto.