La Pastinaca è un ortaggio antico, poco esigente e sorprendentemente versatile, tornato oggi di grande attualità grazie all’interesse per le colture tradizionali e per una cucina sana e stagionale. In Italia veniva coltivata già ai tempi degli antichi Romani quando era considerata pregiata e rappresentava una delle fonti principali di carboidrati.
La Pastinaca (Pastinaca sativa) appartiene alla famiglia delle Apiaceae (o Ombrellifere) ed è quindi un “parente” delle Carote, del Sedano e del Prezzemolo. Si tratta di una pianta erbacea biennale ma viene coltivata come annuale poiché in cucina ne usiamo la radice. Questa è simile a quella delle Carote, lunga e carnosa, ma di colore bianco crema.
Dove coltivare la Pastinaca
La Pastinaca predilige temperature comprese tra i 10°C e i 20°C, che favoriscono una crescita lenta ma regolare della radice. È molto resistente al freddo e la radice può sopravvivere nel terreno fino a –10°C. Temperature inferiori ai–15°C e superiori ai 30°C mandano in stressa la pianta.
Per una crescita ottimale la Pastinaca necessita di almeno 5 ore di sole diretto al giorno, quindi è preferibile la coltivazione in una zona assolata. Nelle regioni meridionali, dove le temperature primaverili sono più alte, meglio una posizione in mezz’ombra, per proteggere la pianta nelle ore più calde della giornata e prevenire stress termici e indurimento della radice.
Come seminare la Pastinaca
Prepariamo il letto di semina 10/15 giorni in anticipo: lavoriamo il terreno con zappa e rastrello per renderlo omogeneo, rompere le parti più coriacee e togliere sassi e parti di altri vegetali. In questa fase integriamo nel suolo una dose di concime organico, come lo stallatico pellettato, o di fertilizzante granulare a lenta cessione consentito in agricoltura biologica. Questa concimazione sarà sufficiente fino al raccolto poiché la Pastinaca è una pianta poco esigente.
La semina della Pastinaca si effettua generalmente tra febbraio e maggio, ma è vincolata dalle temperature esterne. Nelle zone del sud Italia, dove il caldo arriva prima, possiamo anticipare la semina già a gennaio/marzo.
I semi vanno interrati per circa 2 cm ed è importante mantenere una distanza di circa 20 cm tra ogni piantina, per consentire lo sviluppo corretto della radice.
Come irrigare la Pastinaca
L’irrigazione deve essere regolare ma non eccessiva: trattandosi di una radice dobbiamo evitare che un terreno troppo umido favorisca marciumi.
Dopo la semina e durante le prime fasi della crescita, irrighiamo con costanza per mantenere il terreno sempre inumidito. In estate è meglio irrigare al mattino presto o alla sera per evitare una rapida evaporazione.
Quando si raccoglie la Pastinaca
La raccolta avviene generalmente da ottobre a febbraio, a seconda dell’epoca di semina e del clima. Le radici possono essere estratte gradualmente secondo necessità, utilizzando una forca per evitare rotture. Una raccolta tardiva garantisce radici più grandi e aromatiche. Vanno comunque raccolte prima dell’arrivo della primavera.
Dopo la raccolta, le radici vanno conservate in luogo fresco e asciutto.
Durante l’inverno la parte aerea tende a seccare ma le radici rimangono vive nel suolo. Anzi, il freddo ne migliora il sapore rendendole più dolci. Benché siano molto resistenti, è bene proteggere le radici dal gelo con uno strato di pacciamatura composto di paglia o foglie secche.
Come difendere la Pastinaca
Tra gli insetti più dannosi si segnalano la Mosca della Carota (Chamaepsila rosae) che attacca anche la Pastinaca: deposita le uova nel terreno e le larve scavano gallerie nella radice. Anche gli Afidi possono colpire le foglie e la parte aerea della pianta, indebolendola. Trattamenti preventivi con Olio di Neem e Sapone molle sono utili per contenere questo tipo di problemi.
Un’eccessiva irrigazione o un terreno troppo umido possono stimolare marciumi radicali e malattie fungine come l’Oidio (detto Mal bianco). Per prevenire le malattie fungine è bene mettere in atto una serie di pratiche agronomiche utili: come la rotazione delle colture, terreni ben drenati e semine non troppo fitte per favorire una buona aerazione tra le piante. Anche l’uso di concimi contenenti Rame è utile per prevenire le malattie fungine.