Possiamo coltivare gli Iberis sempervirens sul terrazzo per ottenere una fioritura abbondante e luminosa già dagli inizi di marzo e molto duratura, fino all’estate. Si adatta bene ai climi italiani e ha una crescita ordinata e compatta, perfetta anche per spazi ridotti.
Come si comprende dal nome, gli Iberis sono originari del Mediterraneo e della Spagna in particolare. È un genere di piante da fiore appartenente alla famiglia delle Brassicaceae e comprende più di 30 specie. Gli Iberis sempervirens sono apprezzati come piante ornamentali e si tratta di piante sempreverdi e perenni. Hanno un portamento subarbustivo, con base lignificata e crescita compatta, e genere una pianta alta e larga circa 20/30 cm. Sono caratterizzati da foglie coriacee, lanceolate e di colore verde scuro brillante e da una fioritura di colore bianco costituita da infiorescenze riunite in corimbi.
La fioritura avviene tra marzo e giugno, con un picco massimo in aprile in presenza di un clima temperato. In condizioni favorevoli e con una corretta potatura post fioritura, può produrre una seconda fioritura meno intensa a fine estate o inizio autunno. La fioritura è molto decorativa e tende a coprire completamente il fogliame. Nei centri giardinaggio possiamo trovare anche diversi ibridi di Iberis sempervirens, con fiori violi, rosa e più grandi.
Dove coltivare gli Iberis sempervirens
Gli Iberis sempervirens crescono bene con temperature comprese tra i 10°C e i 25°C*, ma è una pianta estremamente rustica. Sopporta senza problemi temperature estive fino a 35°C e se il caldo è superiore è sufficiente spostare il vaso in un luogo ombreggiato nelle ore più calde della giornata e irrigare abbondantemente.
Tollera bene anche il freddo fino a -15°C e non richiede grandi cure invernali. Se abitiamo in una zona con temperature particolarmente rigide possiamo spostare il vaso in una serra fredda.
In primavera e in estate nelle zone miti scegliamo una posizione soleggiata per ottenere una fioritura più abbondante e duratura. Nelle regioni del sud Italia e nelle zone costiere molto calde, in estate spostiamo il vaso in una zona luminosa ma in mezz’ombra, per difendere la pianta dai raggi solari diretti del sole durante le ore più calde. Le piante vegeta bene anche in ombra, ma fiorisce meno.
Come coltivare gli Iberis sempervirens
Dopo l’acquisto della piantina possiamo trapiantarla in un vaso dotato di fori di drenaggio sul fondo e utilizzando un terriccio per piante da fiore.
In seguito il trapianto si effettua ogni 2/3 anni, con l’obiettivo di sostituire il vecchio terriccio esausto con un nuovo substrato specifico per piante fiorite.
Come irrigare gli Iberis sempervirens
La coltivazione in vaso richiede irrigazione regolari e periodiche, specialmente in primavera e in estate. Evitiamo però gli eccessi e i ristagni nel sottovaso e lasciamo asciugare il terriccio superficiale tra un’irrigazione e l’altra.
In autunno e inverno le irrigazioni vanno ridotte drasticamente, sfruttando l’umidità ambientale e le piogge. Irrighiamo solo quando il terriccio si asciuga, per evitare che si secchi completamente.
La gestione dell’irrigazione è molto importante poiché è la prima causa di insuccesso, causata da marciumi radicali e malattie fungine. È una pianta che soffre più l’eccesso della carenza idrica.
Come concimare gli Iberis sempervirens
Durante il periodo vegetativo, da marzo a luglio, usiamo un fertilizzante liquido per piante da fiore, da diluire in acqua e da distribuire direttamente nel terriccio ogni 15 giorni. Nei mesi freddi possiamo ridurre la concimazione a una volta al mese.
In alternativa possiamo sfruttare i concimi a lenta cessione a bastoncino che vanno sostituiti ogni 2 mesi.
Come potare gli Iberis sempervirens
La potatura è un passaggio fondamentale per mantenere la pianta compatta e favorire nuove fioriture. Va effettuata subito dopo la fioritura, accorciando i rami fioriferi di circa un terzo. Questo intervento stimola l’emissione di nuovi getti laterali. La mancata potatura post-fioritura può portare a una crescita disordinata e a un progressivo impoverimento della pianta.
In autunno è possibile una leggera potatura di pulizia per eliminare rami secchi o disordinati.
Come curare gli Iberis sempervirens
È una pianta rustica e poco soggetta a parassiti. Tuttavia può subire attacchi sui giovani germogli da parte degli Afidi, soprattutto in primavera. Preveniamo questo tipo di attacchi con trattamenti periodici con Sapone molle e usiamo un insetticida a base di piretro in presenza degli insetti.
Gli eccessi di umidità, causati da errori di irrigazione e acqua stagnante nel sottovaso, possono causare marciumi radicali e malattie fungine come l’Oidio, che si manifesta con una patina biancastra sulle foglie. La prevenzione passa da un corretto drenaggio, una buona esposizione solare e irrigazioni moderate. In caso di attacchi fungini gravi, rinvasiamo la pianta avendo cura di eliminare il vecchio terriccio fradicio e contaminato dalle spore con un nuovo substrato e interveniamo con trattamenti con l’estratto di Equiseto e l’Idrogenocarbonato di Sodio. Le piante stressate vanno aiutate per promuovere la ripresa vegetativa con un biostimolante naturale a base di alghe.