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Giugno 20, 2017
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Eliminare la Peronospora è importante poiché si tratta di una malattia fogliare abbastanza comune nelle piante orticole, capace di creare ingenti danni al raccolto e di comprometterne la salute. Questo fungo colpisce prevalentemente l'apparato fogliare, con macchie simili a bruciature di colore brunastro, mentre sulla pagina inferiore si presenta una muffa grigia. La pianta si secca in breve tempo, smette di fiorire e in alcuni casi muore. Anche il raccolto ne risente, poiché a causa della malattia diviene scarso e di piccola taglia. Nelle insalate colpisce prevalentemente le foglie esterne del cespo, ma può estendersi anche a quelle interne. Nelle cucurbitacee arriva a distruggere completamente la pianta.
Inoltre si propaga facilmente e velocemente, tramite il vento e in presenza di ambienti molto umidi e piovosi.
ELIMINARE LA PERONOSPORA: L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE
La prevenzione è molto importante nella lotta alla Peronospora, per questo motivo è bene: cercare di coltivare in zone soleggiate, evitare l'irrigazione a pioggia sulle foglie, evitare coltivazioni troppo fitte, garantire un ottimo drenaggio del terreno e distruggere subito tutti i residui di colture infette.
La temperatura ideale per questo fungo è tra i 15° e i 25° C, quindi le stagioni più pericolose sono la primavera e l'inverno. La lotta alla Peronospora si attua con fungicidi sistemici. La frequenza e la quantità di prodotto da irrorare sulla coltivazione dipende dalla gravità della malattia, ma vanno comunque rispettate le indicazioni riportate sull’etichetta e gli intervalli di sicurezza, per garantire un raccolto privo di contaminazioni.
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Giugno 16, 2017
Il Ragnetto Rosso bimaculato è un piccolo parassita fitofago comunemente presente su diversi ortaggi, come la melanzana, il melone, il cetriolo, il pomodoro, le fragole e gli agrumi in genere. Attacca anche le piante da fiore e ornamentali, causando danni estetici e indebolendo la pianta fino alla morte.
Il ragno, succhia dalle foglie la linfa e in breve tempo ne causa il disseccamento e la caduta. Molto pericoloso, è capace in breve tempo di triplicare la sua specie compiendo fino a 10 generazioni in un anno. In inverno si nasconde nella corteccia degli alberi, mentre in primavera, compare sulle piante ed è facilmente riconoscibile grazie al suo colore rosso/arancio o giallo/verde, con due macchie più scure sul corpo delle femmine.
RAGNETTO ROSSO BIMACULATO: COME INTERVENIRE
Possiamo riconoscere un'infestazione anche dalle piccole punture lasciate sulle foglie e dall'ingiallimento dei frutti, che crescono poco e male.
Per prevenire l'arrivo del Ragnetto Rosso si può cercare di aumentare l'umidità ambientale con frequenti irrigazioni, creando così un clima sfavorevole al proliferare di questo parassita. Soprattutto quando arriva il caldo secco, ambiente prediletto dal ragno.
In caso di infestazione possiamo effettuare un trattamento con un insetticida specifico, seguendo con attenzione i dosaggi indicati sulla confezione: irrorare la pagina inferiore delle foglie e le parti attaccate della pianta.
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Giugno 06, 2017
Le ferite da potature e innesti possono causare molti problemi. Ogni taglio, sia esso accidentale o voluto, espone i tessuti interni della pianta a possibili infezioni di agenti fungini che causano la disgregazione del legno e che nel tempo si possono diffondere agli organi sani.
I danni che ne seguono sono di difficile cura e spesso irreversibili.
FERITE DA POTATURE E INNESTI: MEGLIO PROTEGGERE
Per evitare questo inconveniente è necessario eliminare ogni eventuale asperità dall’area della ferita e ricoprirla di pasta cicatrizzante utilizzando un pennello.
Questo prodotto, simile al mastice, è a base di oli vegetali e resine e forma una corteccia artificiale in grado di proteggere la ferita dall'essicazione e dalla penetrazione di batteri e funghi.
In caso di ferite molto estese è consigliabile controllare il risultato dopo alcuni mesi ed eventualmente ripetere le applicazioni....
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Mag 30, 2017
Eliminare la Mosca Bianca è importante perché si tratta di un parassita molto resistente e adattabile, diffuso su un gran numero di piante, comprese le orticole. Colpisce prevalentemente cucurbitacee, solanacee e leguminose, ma anche Agrumi e molte varietà di piante ornamentali.
Questi parassiti attaccano durante le stagioni calde e umide come primavera e autunno, ma sono presenti tutto l’anno quando si coltiva in serra.
Possiamo facilmente individuarle a causa della tipica colorazione bianca e perché si annidano nella pagina inferiore delle foglie. Lunghe pochi millimetri sono dotate di piccole ali che le permettono di muoversi rapidamente e di infestare zone vaste. Per scoprirne la presenza è sufficiente scuotere la pianta affinché le mosche di alzino di rapidi voli.
Sulla pagina inferiore della foglia troviamo anche le uova deposte dalle femmine continuamente, per tutta la stagione calda. I danni causati dalla Mosca Bianca derivano dalle ferite inferte dal suo apparato boccale, con il quale succhia la linfa dalle foglie. In seguito, le foglie si ingialliscono e cadono causando l’indebolimento della pianta e in alcuni casi la morte.
Nelle piante orticole i danni sono ingenti e il raccolto scarso o addirittura nullo. Oltre a diffondere virus e batteri, sono anche produttori di abbondante melata e delle conseguenti fumaggini. La Mosca Bianca è diventata col tempo resistente ad alcuni insetticidi, si riproduce di continuo ed è per questo molto difficile da debellare definitivamente.
ELIMINARE LA MOSCA BIANCA: L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE
Per prevenire l’attacco di questi parassiti è importante arieggiare sempre le serre, eliminare le piante infestanti dall’orto e controllare spesso le colture. La lotta biologica...
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Mag 19, 2017Eliminare le larve di lepidotteri in modo tempestivo è importante poichè si tratta di un problema importante specialmente nell’orto. I lepidotteri sono parassiti presenti su numerosissime specie di piante e sulle più svariate colture: dagli agrumi alla soia, passando per grossi alberi quali castagni, pioppi, betulle ma anche piante da fiore come rose, gerbere e garofani.
Questi insetti si nutrono in genere allo stadio larvale, erodendo foglie e frutti in modo vorace ed estremamente dannoso. I problemi causati da questi parassiti, non sono solo di tipo estetico, ma compromettono anche la salute della pianta e del raccolto. I lepidotteri non sono altro che le comuni e innocue farfalle, che però diventano una minaccia allo stadio larvale, quando necessitano di nutrirsi, divorando in poco tempo piante intere.
Tra le migliaia di varietà di lepidotteri, possiamo distinguere tre tipi di bruchi: i minatori, in grado di scavare nei fusti profonde gallerie, i defogliatori, capaci di mangiare intere foglie lasciando solo le nervature e i ricamatori, che si cibano delle foglie con un andamento irregolare.
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Mag 16, 2017
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Eliminare gli Afidi da un orto è importante poiché i danni che possono provocare sono ingenti. Gli Afidi sono piccoli parassiti, grandi pochi millimetri, molto diffusi su quasi tutte le piante ornamentali e orticole. Sono facilmente riconoscibili a causa del colore verde chiaro-grigio e delle piccole ali, che gli consentono di passare da una pianta all’altra con molta agilità, propagando in breve tempo l’infestazione.
Gli Afidi sono anche molto prolifici e per questo motivo pericolosi, capaci di infestare molte piante in breve tempo. Causano numerosi danni alle piante ospiti attraverso il loro apparato boccale, con cui perforano i tessuti vegetali per succhiarne la linfa.
Oltre alle ferite gli afidi sono responsabili dell’imbrattamento della pianta di melata, un liquido zuccherino e appiccicoso che tende a colare copioso dai rami e dalle foglie, attirando anche molti insetti come formiche, vespe e api. La melata è causa anche dello sviluppo di fumaggini: funghi che soffocano la pianta impedendone la fotosintesi.
ELIMINARE GLI AFIDI DA UN ORTO: ATTENTI AI PRIMI SINTOMI
Gli Afidi prediligono ambienti caldi e secchi, facendo la loro comparsa in primavera e permanendo sulla pianta fino all’autunno. I segni di una infestazione da Afidi si riscontrano soprattutto sulle foglie che avvizziscono, causando danni estetici, al raccolto e un arresto della crescita. Molti Afidi sono diventati resistenti agli antiparassitari, ma vengono attaccati da antagonisti naturali come le coccinelle, le rondini e le cince.
In caso di infestazione massiccia, si consiglia di intervenire subito con un insetticida sistemico, ripetendo il trattamento se necessario.
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Aprile 04, 2017
Coltivare le piante aromatiche, oltre che per la loro bontà, è una soluzione molto interessante anche per decorare il giardino, poiché portano bellezza e profumo in qualsiasi periodo dell'anno. Facili da coltivare, sono perfette per creare una bordura o un’aiuola di aromi, in zone del giardino trascurate.
COLTIVARE LE PIANTE AROMATICHE: COME ABBINARLE
Come negli antichi “orti dei semplici” coltivati dai monaci nel Medioevo, le erbe possono essere raccolte in piccole aree quadrate o triangolari, oppure comporre disegni a raggiera intorno a un fulcro centrale, in cui piantare un alberello di Alloro o Limone.
Progettando il giardino, dovete fare in modo che il sentiero su cui si affacciano le aiuole sia abbastanza ampio, perché molte erbe tendono ad allargarsi. Nelle bordure, collocate sul fronte le erbe più basse, prostrate o striscianti, come i vari tipo di Timo, il Rosmarino e la Camomilla, mentre nella parte centrale potete sistemare piante di medio sviluppo come Lavanda, Salvia, Artemisia, Melissa, Santolina o...
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Marzo 31, 2017
Ortaggi e fiori possono andare d'accordo: chi l’ha detto che le piante da orto e quelle da fiore devono vivere lontane? Le prime in linee ordinate, le seconde in aiuole più o meno geometriche?
Molti garden designer stanno puntando sulla mescolanza di ortaggi e fiori, in quanto la ricchezza di specie è preziosa per favorire la biodiversità. Che naturalmente dovrà produrre generosamente ed essere bello, coltivando erbe, fiori e ortaggi in un insieme armonioso.
ORTAGGI E FIORI: UN CONSIGLIO PER GARANTIRE SIA IL RACCOLTO SIA L'ESTETICA
In un orto familiare di piccole dimensioni le parcelle possono essere ridotte a quadrati di 1,5 m per lato, in modo da raggiungere senza difficoltà il centro per lavorare o raccogliere gli ortaggi. Le aiuole possono anche essere rialzate.
La suddivisione in piccole parcelle consente di avere una produzione varia e ricca, coltivando una gamma di ortaggi che offre sempre raccolto, in momenti diversi. Le aiuole ospiteranno composizioni di ortaggi e fiori commestibili come Borragine, Calendula e Nasturzio.
Le erbe aromatiche annuali possono essere abbinate agli ortaggi, mentre quelle perenni come Salvia, Lavanda, Issopo, Menta e Rosmarino, possono creare vistosi e profumati cespugli tra le verdure.
Volendo puntare sulla ricchezza, possiamo puntare anche su piccoli alberi da frutto, rampicanti da far arrampicare su pergole e spalliere e grandi vasi di fragole.
La progettazione di un “orto giardino” lascia ampio spazio alla creatività ma fate attenzione alla consociazione delle piante! Alcune si favoriscono a vicenda come l’Aglio e le Rose, la Carota e la Cipolla, il Tagete e i Pomodori...
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Marzo 28, 2017
Costruire un orto in vaso sul balcone o sul terrazzo non è difficile, ma bisogna seguire alcune regole di buon senso. Iniziamo dalla scelta dei vasi!
REALIZZARE UN ORTO IN VASO: PARTIAMO DAI CONTENITORI
La scelta del vaso dipende anzitutto dal tipo di ortaggio. Devono avere dimensioni minime di 30 cm di diametro e profondità per una sola pianta di Pomodoro, Peperone, Melanzana o un singolo cespo di Lattuga. Per coltivare ortaggi come carote, cipolle, rape e altri ortaggi da radice occorrono vasche di almeno 100 x 50 x 50 cm, in quanto i contenitori molto profondi garantiscono un migliore sviluppo radicale.
Molto adatte sono le cassette in plastica profonde e larghe almeno 40-50 cm, dove si possono coltivare diversi ortaggi scelti fra quelli a sviluppo contenuto. Sui terrazzi le cassette rettangolari sono particolarmente utili perchè possono essere agganciate alla ringhiera con le balconiere in metallo: volendo ottimizzare e aumentare lo spazio, possiamo appendere una doppia fila di balconiere, una rivolta all'esterno e una all'interno. Se la ringhiera la consente, se per esempio è a forma di griglia, possiamo appendere due o più balconiere una sopra l'altra: l'Insalata ha bisogno di luce ma non di sole diretto e può essere un'ottima soluzione per moltiplicare il raccolto.
PLASTICA, LEGNO, TERRACOTTA CON UN OCCHIO AL FUTURO
I contenitori in terracotta sono belli e favoriscono un buon isolamento termico, ma se sono esposti al sole e in luogo ventoso rischiano di favorire una troppo rapida asciugatura del terriccio e possono risultare molto pesanti e scomodi.
Le grandi vasche in legno, rivestito all’interno con un telo di plastica lasciando sul fondo i fori per il drenaggio, sono ideali da collocare in terrazzi o in giardini spaziosi. I contenitori possono essere disposti sul perimetro...