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Novembre 04, 2016
La Vite americana e la Vite canadese sono molto simili tra loro. Entrambe sono piante rampicanti da foglia vigorose e coprono in modo rapido muri, recinzioni o pergole, grazie ai viticci che le permettono di salire in verticale. Sono di grande utilità perché capaci di crescere anche all’ombra e di nascondere strutture poco piacevoli grazie alla vegetazione folta.
Sono specie decidue e in autunno assumono magnifici colori accesi che vanno dal rosso al giallo. La Vite canadese si riconosce perché ha le foglie in gruppi di cinque sullo stesso picciolo; mentre la Vite americana ha foglie trilobate.
Le piccole bacche blu che si formano in estate, rimangono sulla pianta anche quando perde tutte le foglie e sono molto amate dagli uccellini.
VITE AMERICANA E CANADESE: SIA IN GIARDINO SIA IN VASO
Sono piante che crescono principalmente al sole, ma tollerano il gelo fino a -15° C, il caldo e gli ambienti salmastri.
Facili e poco esigenti, queste Viti crescono bene sia in piena terra, in terreno fresco e ben drenato, sia in contenitori ampi e profondi. Molto importante è innaffiare abbondantemente d’estate, mantenendo sempre un ottimo drenaggio.
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Ottobre 25, 2016
Le Peonie (Paeonia), messaggere di nobilità e gloria, in Oriente sono il simbolo di bellezza e fertilità femminile. Semplici o doppi, bianchi, rosa, gialli, viola o rossi, i fiori delle Peonie sono spettacolari e profumati, ma anche le foglie sono di grande valore ornamentale.
Esistono Peonie erbacee, come la Paeonia lactiflora o la Paeonia officinalis, adatte da sistemare in aiuole o bordure, oppure da coltivare come fiore reciso, per mazzi colorati. Ci sono anche Peonie arboree o arbustive, come ad esempio la Paeonia suffruticosa e la Paeonia lutea, da piantare come esemplari isolati, in grandi vasi o vasche capienti. Le Peonie erbacee scompaiono in inverno e rinascono in primavera, mentre le arboree creano cespugli alti e larghi fino a 2 metri.
PEONIE: ATTENZIONE AI RISTAGNI D'ACQUA
Poco esigenti e adattabili, amano le posizioni fresche, sopportano il freddo intenso e vivono in quasi tutti i terreni, con una preferenza per quelli fertili e leggeri. Generalmente amano la mezz’ombra...
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Ottobre 21, 2016
Coltivare le piante in casa è molto comune, ma non sempre si ottengono i risultati sperati. Importante è scegliere piante adatte al clima casalingo, come per esempio Ficus, Anthurium, Guzmania, Pothos, Felce, Dieffenbachia e Croton.
Inoltre per crescere una pianta in appartamento, ci sono una serie di consigli utili che è bene seguire:
COLTIVARE LE PIANTE IN CASA: 7 CONSIGLI PER AVERE SUCCESSO!
UNO: La luce è molto importante e spesso sottovalutata. Il vaso deve essere sistemato entro un metro dalla finestra in stanza buie e fino a 3 metri se la finestra è ben soleggiata, evitando però i raggi diretti del sole. Per ambienti poco luminosi scegliete Pothos, Schefflera, Filodendri, Sansevieria, ...
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Settembre 27, 2016
Abbiamo scritto un'articolo più recente: clicca qui!
Il Mal bianco è una malattia fungina che colpisce moltissime varietà di piante ornamentali, causata da diverse famiglie di funghi, appartenenti al genere Oidium. Infatti il Mal Bianco viene anche chiamato Oidio. Molto diffuso, causa delle chiazze bianche simili a ragnatele polverose sopra foglie, fiori e frutti delle piante. In uno stadio più avanzato della malattia, il tessuto della pianta si necrotizza, seccandosi, causando così l'indebolimento della pianta e l'avvizzimento della fioritura. Oltre a rovinarne l'aspetto, il Mal bianco può diventare la causa di altre infezioni e portare la pianta a una morte prematura.
Questa malattia fungina, colpisce soprattutto durante la primavera fino al termine dell'estate, propagandosi velocemente in condizioni di umidità e con temperature superiori ai 20° C. In inverno, la malattia entra invece in uno stato di letargo, aspettando la primavera all'interno delle parti secche della pianta.
Tra le piante ornamentali più colpite dal Mal bianco troviamo la Rosa, l'Ortensia, l’Evonimo, la Begonia, il Biancospino e il Lillà.
MAL BIANCO SULLE PIANTE ORNAMENTALI: COME INTERVENIRE
Data la facilità con cui questa malattia si propaga, il modo migliore per combatterla è adottare delle strategie di prevenzione. Un buon consiglio può essere quello di annaffiare le piante cercando...
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Settembre 23, 2016
Scegliere la serra più adatta alle esigenze delle nostre piante è importante. La serra è un ambiente riparato, fresco e luminoso, ideale per coltivare le proprie piante e proteggerle dalla pioggia e dal gelo. Esistono moltissimi modelli per tutte le esigenze; da quelle più piccole a quelle riscaldate da collocare all'esterno.
COME SCEGLIERE LA SERRA: DIMENSIONI E MATERIALI
La serra armadio per esempio, è perfetta per il balcone, da appoggiare a una parete protetta e luminosa. In terrazzi grandi e giardini, è meglio optare per una serra a casetta, di altezza tale da poter entrare e lavorare in piedi. Una piccola serra da giardino, può essere accessoriata con ripiani e mensole e diventare un accogliente rifugio dove seminare, fare talee e sistemare vasi, sacchetti di terriccio, concimi, prendendosi un momento di riposo immersi nel verde.
La serra ideale deve essere solida, resistente a vento e neve e facile da montare e smontare. Solitamente le piccole serre, sono in vetro o policarbonato; il vetro è durevole, facile da pulire, ma più delicato e costoso, mentre il policarbonato è economico e meno pregevole, ma il tipo alveolare garantisce resistenza e durata.
Una serra permanente, può essere dotata di attrezzature quali un’illuminazione con lampade a luce diurna, un sistema di riscaldamento, indispensabile per le specie tropicali e un impianto di irrigazione a goccia, governato da una centralina.
Una volta installata la serra sarà molto importante arieggiarla, aprendo le porte nelle ore centrali dei giorni di sole, per evitare che si crei all’interno un microclima troppo caldo e umido che favorirebbe muffe e marciumi. Nei modelli a casetta di maggiore dimensione è consigliabile la presenza di finestrelle a compasso, la cui apertura può essere...
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Settembre 13, 2016
Quali sono le piante per i terrazzi all'ombra? Nei balconi esposti all’ombra per buona parte della giornata è indispensabile scegliere piante tolleranti, capaci di crescere e fiorire anche con poco sole. Non tutte le specie sono capaci di sopravvivere all'ombra e una scelta sbagliata potrebbe comportare fioriture stentate e vegetazione debole.
PIANTE PER I TERRAZZI ALL'OMBRA: QUALI SCEGLIERE
I balconi ombreggiati, offrono in estate la grande opportunità di poter ospitare le piante verdi d’appartamento, che preferiscono passare alcuni mesi all'aperto ma sempre al riparo dal sole. Tra i piccoli alberi adatti al vaso, l’Acero giapponese vive bene con poco sole la mattina o al tramonto, poiché i raggi diretti ne bruciano le foglie e asciugano in poche ore il terreno. Anche arbusti sempreverdi come Pittosforo, Viburno, Bosso, Agrifoglio danno buoni risultati.
L’Hosta, esposta al sole fresco del prima mattino e l’Edera, rustica e tollerante, sono perfette per le situazioni ombreggiate e potranno essere completate con annuali da fiore poco amanti del sole come Fucsia, Campanula, Impatiens e Begonie.
Altre piante che non temono l’ombra sono la graziosa perenne Liriope, l’indistruttibile Aucuba, la Vinca minor e le Ortensie.
Tra le piante da foglia, sono da provare l’Asparagina, le Felci e le vivacissime foglie del Coleus. Questa pianta è perfetta per colorare un angolo in ombra, soprattutto se scegliete esemplari a foglia chiara, capaci di diffondere una sensazione di grande luminosità.
Se sul balcone arriva un po’ di sole...
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Settembre 09, 2016
Saper scegliere le piante per le zone in ombra è importante, poiché spesso nei piccoli giardini la presenza di muri o siepi provoca zone d’ombra, rendendo difficile la coltivazione di piante e fiori.
PIANTE PER LE ZONE IN OMBRA: QUALI SCEGLIERE
In condizioni di ombra parziale e luminosa, solo poche specie possono dare buoni risultati, bisogna quindi puntare su piante tipiche dei sottoboschi, rustiche e particolarmente resistenti. Possiamo piantare l’Astilbe, dai bei piumaggi rosa o bianchi, oppure le Ortensie e i Geranium, specie da fiore longeve e graziose. Fioriscono bene all’ombra anche i Ciclamini selvatici e la Liriope, che forma un bel ciuffo di foglie dal quale emergono spighe di fiorellini lilla, oppure le annuali da fiore meno esigenti, come Fucsie e Campanule.
Se vogliamo un giardino ricco è d’obbligo migliorare le condizioni del luogo per ottenere un terreno sciolto e fertile, predisponendo un impianto di irrigazione se il clima è poco piovoso.
Perfette per accompagnare le piante fiorite in situazioni ombreggiate sono le belle foglie di Coleus, Hosta e Edera. Dove il sole non arriva mai, Hosta e Felci sono l'ideale, insieme a piante come l’Impatiens e la Begonia, che fioriscono anche se non vedono il sole.
L'Impatiens walleriana racchiude una moltitudine di ibridi in vari colori, perfetti per riempire aiuole, mentre la Begonia annovera una grande varietà di forme, dimensioni e colori dei fiori.
La Pervinca (Vinca) è...
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Settembre 02, 2016
I Lepidotteri sono parassiti molto diffusi, pericolosi per quasi tutte le specie di piante dotate di fogliame. Le larve di Lepidotteri non sono altro che il primo stadio di sviluppo delle farfalle e sono caratterizzate da un apparato boccale capace di divorare foglie, frutti, e rami a gran velocità.
Le farfalle, innocue, danneggiano le piante solo quando sono larve, perchè necessitano di nutrirsi voracemente di tutto quello che trovano.
LARVE DI LEPIDOTTERI: ATTENTI AI PRIMI SEGNALI
Come spesso succede nella cura delle piante, l'attenta osservazione delle foglie, dello stelo e dei fiori è la migliore e più naturale cura, perchè qualsiasi parassita o malattia scoperto fin dalla sua prima comparsa può essere debellato facilmente e senza arrecare danni alla pianta.
Anche nel caso delle larve di Lepidotteri, il modo migliorie per debellarle è individuare le uova prima che si schiudano e rimuoverle manualmente dalla pianta. Le uova vengono deposte dalle farfalle in primavera e sono molto piccole, di colore biancastro, facili da eliminare se l'infestazione è circoscritta.
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Agosto 19, 2016
Sono resistenti e molto belle, ma sai scegliere le piante grasse? Una prima buona regola, sia che si tratti di piante importanti e costose o di minuscole piantine, è quella di acquistare solamente esemplari dotati di un cartellino, che riporti il nome della specie e della varietà. Due informazioni fondamentali per coltivare poi la pianta in modo corretto.
Conservate il cartellino di riconoscimento sulla pianta o fate una foto alla pianta con il suo cartellino in buona evidenza, per ricordarvene il nome.
COME SCEGLIERE LE PIANTE GRASSE: LE PICCOLE
Nelle piante di piccola dimensione, controllate che il pochissimo terriccio presente nei piccoli vasi non sia del tutto disidratato. La piantina deve essere ben sviluppata, con un fusto solido e senza segni di seccume o macchie scure.
Se le piantine sono in fiore, non dimenticate che la fioritura avrà vita breve: il trasferimento dalla serra a casa sarà facilmente fatale ai boccioli in formazione. Ricordate che, se ben trattate, rifioriranno l’anno successivo.
Nel caso di Portulache, Sedum e Mesembriantemi, acquistate piante con molti boccioli e trapiantatele al più presto: i vasetti piccoli hanno poco terriccio che si disidrata velocemente, causando sofferenza.
ATTENZIONE AI GRANDI ESEMPLARI
In considerazione del costo considerevole dei grandi esemplari, prima dell’acquisto assicuratevi di avere un ambiente idoneo per le esigenze della pianta.
Se la pianta è un regalo, meglio verificare che il destinatario sia disponibile a impegnarsi quel minimo che occorre per trovare una collocazione adatta, soprattutto quando si tratta di specie piuttosto rare o molto vecchie e quindi pregiate.
In alcuni casi i punti vendita effettuano un servizio di assistenza a domicilio che può garantire un efficace controllo periodico.
In ogni caso non lasciate...