I Lepidotteri sono parassiti molto diffusi, pericolosi per quasi tutte le specie di piante dotate di fogliame. Le larve di Lepidotteri non sono altro che il primo stadio di sviluppo delle farfalle e sono caratterizzate da un apparato boccale capace di divorare foglie, frutti, e rami a gran velocità.
Le farfalle, innocue, danneggiano le piante solo quando sono larve, perchè necessitano di nutrirsi voracemente di tutto quello che trovano.
LARVE DI LEPIDOTTERI: ATTENTI AI PRIMI SEGNALI
Come spesso succede nella cura delle piante, l'attenta osservazione delle foglie, dello stelo e dei fiori è la migliore e più naturale cura, perchè qualsiasi parassita o malattia scoperto fin dalla sua prima comparsa può essere debellato facilmente e senza arrecare danni alla pianta.
Anche nel caso delle larve di Lepidotteri, il modo migliorie per debellarle è individuare le uova prima che si schiudano e rimuoverle manualmente dalla pianta. Le uova vengono deposte dalle farfalle in primavera e sono molto piccole, di colore biancastro, facili da eliminare se l'infestazione è circoscritta.
Sono resistenti e molto belle, ma sai scegliere le piante grasse? Una prima buona regola, sia che si tratti di piante importanti e costose o di minuscole piantine, è quella di acquistare solamente esemplari dotati di un cartellino, che riporti il nome della specie e della varietà. Due informazioni fondamentali per coltivare poi la pianta in modo corretto.
Conservate il cartellino di riconoscimento sulla pianta o fate una foto alla pianta con il suo cartellino in buona evidenza, per ricordarvene il nome.
COME SCEGLIERE LE PIANTE GRASSE: LE PICCOLE
Nelle piante di piccola dimensione, controllate che il pochissimo terriccio presente nei piccoli vasi non sia del tutto disidratato. La piantina deve essere ben sviluppata, con un fusto solido e senza segni di seccume o macchie scure.
Se le piantine sono in fiore, non dimenticate che la fioritura avrà vita breve: il trasferimento dalla serra a casa sarà facilmente fatale ai boccioli in formazione. Ricordate che, se ben trattate, rifioriranno l’anno successivo.
Nel caso di Portulache, Sedum e Mesembriantemi, acquistate piante con molti boccioli e trapiantatele al più presto: i vasetti piccoli hanno poco terriccio che si disidrata velocemente, causando sofferenza.
ATTENZIONE AI GRANDI ESEMPLARI
In considerazione del costo considerevole dei grandi esemplari, prima dell’acquisto assicuratevi di avere un ambiente idoneo per le esigenze della pianta.
Se la pianta è un regalo, meglio verificare che il destinatario sia disponibile a impegnarsi quel minimo che occorre per trovare una collocazione adatta, soprattutto quando si tratta di specie piuttosto rare o molto vecchie e quindi pregiate.
In alcuni casi i punti vendita effettuano un servizio di assistenza a domicilio che può garantire un efficace controllo periodico.
La Clorosi è una fisiopatia causata dalla carenza di ferro, che può essere determinata dalla bassa disponibilità di ferro nel terreno o dall’impossibilità da parte delle radici di assorbirlo, perché il suolo è molto ricco di calcare.
Si manifesta prevalentemente su piante come Ortensie, Azalee, Rododendri, Camelie, Gardenie: acidofile che, in suoli calcarei, faticano ad assorbire questo metallo.
Anche altre piante possono essere colpite, per esempio le Rose, le piante da siepe (come il Lauroceraso) e le piante da frutto, soprattutto nei terreni molto argillosi, in quanto l’argilla tende a legare a sé le molecole di ferro.
Il sintomo è il colore sbiadito delle foglie, soprattutto nelle aree internervali: indica una ridotta attività fotosintetica e quindi una sofferenza dell’esemplare.
Il Mesembriantemo è una pianta di origine africana, facilissima da coltiva e molto scenografica. È una succulenta perenne che forma cespuglietti compatti, con fusti tappezzanti e foglie aghiformi verdegrigio.
Con il nome Mesembriantemo spesso ci si riferisce a diverse specie come Carpobrotus, Aptenia, Drosanthemum e Delosperma, utilizzate in vasi e ciotole: alcune fioriscono solo in primavera, altre da maggio a ottobre. Il Mesembriantemo deve il suo nome proprio ai fiori: infatti significa “fiore che si apre a mezzogiorno” ed è una caratteristica di questa pianta.
Un’altra curiosità del Mesembriantemo è che per rendere minima l’evaporazione e resistere alla siccità, le foglie sono carnose, aghiformi e coperte di un rivestimento particolare.
MESEMBRIANTEMO: CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE
Il Mesembriantemo preferisce posizione calda e riparata, tanto dalla pioggia quanto dalle correnti d’aria. In linea di massima preferisce il pieno sole: è resistentissimo...
I Bulbi estivi sono tutte quelle piante nate da bulbi, tuberi o rizomi, caratterizzate da una sontuosa fioritura estiva. Canne d’India, Dalie, Gladioli, Gigli, Iris, Begonie tuberose, Aglio da fiore, Calle e Fresie sono solo alcune delle specie più facili da coltivare.
Una volta piantate, queste Bulbose durano a lungo e resistono al caldo; sono economiche e si adattano sia alla coltivazione in vaso, sia a quella in piena terra. Molto diffuse, sono amate per la loro lunghissima fioritura, dall’estate fino all’autunno, e per le poche cure che richiedono.
COLTIVARE I BULBI ESTIVI: SIA IN GIARDINO SIA IN VASO
Si piantano a inizio primavera, da febbraio ad aprile, in terra leggera e molto ben drenata, a una profondità di impianto pari al doppio della loro dimensione.
Occorre scegliere un contenitore piuttosto profondo: dal bulbo infatti, nascono radici che scendono in profondità per proteggersi dal caldo e trovare terreno più fresco...
Il balcone in estate si può allestire da maggio a inizio luglio, periodo in cui si trova un’ampia scelta di piante nei garden center. Meglio orientarsi su specie che fioriscono da metà a fine estate e che hanno la peculiarità di una fioritura continua, evitando quelle che sbocciano solo a inizio stagione e che perdono presto il loro interesse decorativo, occupando inutilmente spazio nelle fioriere.
La gamma di piante che fioriscono al sole è ampia: oltre ai classici Gerani potete colmare il balcone di Margherite, Lantane, Coreopsis e Verbene.
Petunie e Surfinie, dal portamento morbido, decorano anche vasi a parete e panieri appesi, mentre le Lobelie riempiono le cassette con una cascata di fiorellini blu.
Da provare anche le Salvie da fiore, le Portulache e i Mesembriantemi, imperturbabili nel caldo estivo.
IL BALCONE IN ESTATE: OTTIMIZZARE GLI SPAZI
Un buon consiglio per ottimizzare gli spazi è quello di sfruttate le pareti per far salire rampicanti coltivati in vasi alti e stretti, anche angolari. Potete far salire rampicanti annuali come Eccremocarpus, Ipomea, Pisello odoroso, Nasturzio e una collezione di Edere dal fogliame diverso, verde e variegato.
Il Girasole, simbolo dell’estate, si può coltivare anche in vaso nella varietà nana: si semina a fine aprile, fiorisce in tarda estate e deve stare sempre in pieno sole.
Piante adatte all’ombra sono invece le Begonie, le Impatiens e le Fucsie, da abbinare a piante da foglia come l’Hosta, l’Asparagina...
Il Giacinto (Hyacinthus orientalis) è una pianta bulbosa amata per la bellezza dei suoi fiori e per l’intenso e inconfondibile profumo. Originario dell’Europa orientale e dell’Asia occidentale, del Giacinto si coltivano i bellissimi ibridi di Hyacinthus orientalis, noti come giacinti olandesi, per ottenere macchie di colore in aiuole, bordure, vasi e cassette.
In marzo, sbocciano i fiori in dense pannocchie di colore bianco, crema, albicocca, rosa, porpora, blu o viola che rimangono sulla pianta fino a estate inoltrata. Il Giacinto è spesso utilizzato anche come fiore invernale in casa, grazie al processo di forzatura che regala fiori da dicembre in poi.
GIACINTO: CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE
Adatto da coltivare sia in giardino sia in vaso, si possono piantare a diverse profondità nella stessa area diversi tipi di bulbi a fioritura primaverile. In pieno sole fiorisce meglio, ma tollera la mezz’ombra e resiste a temperature fino a -15° C. In giardino supera l’inverno se protetto da uno strato di pacciamatura e necessita di innaffiature regolari ma mai troppo abbondanti, curando il drenaggio perché è sensibile ai ristagni d’acqua.
Pianta d’appartamento scultorea e appariscente, l'Aechmea (Aechmea fasciata) è amata per il bellissimo fiore rosa che sboccia in estate e dura da 4 mesi a un anno intero. Il nome deriva dal greco “akmè” (punta), in riferimento al fiore, rigido e appuntito. Esistono anche specie diverse con bratee arancio o rosso, mentre i veri fiori, piccoli e blu, reagalano un piacevole contrasto cromatico. Una volta sfiorita, la pianta si avvia ad appassire ma lascia numerosi germogli, che fioriranno nell’arco di 3-4 anni.
Appartenente alla famiglia delle Bromeliacee, ha fogliame con sfumature metalliche dalle geometrie perfette, che incornicia il fiore con un colpo d’occhio di grande effetto.
AECHMEA: CONSIGLI PER LA CURA
La posizione ideale è in un punto luminoso dell’abitazione, in inverno anche al sole, mentre in estate può stare all’aperto me in mezz’ombra, per non bruciare le foglie. Ama le temperature miti e non resiste al freddo: il clima ideale è fra 15° e 25° C e sotto i 12° C non sopravvive.
La Saintpaulia (Saintpaulia jonantha) è una piccola pianta erbacea perenne delicata, adatta alla coltivazione in appartamento. È nota anche con il nome di Violetta africana perché in natura nasce nel cuore delle foreste dell'Africa centrale, in ambienti protetti dal sole grazie alle fronde degli alberi.
Ha foglie vellutate, cuoriformi, riunite a rosetta e fiori campanulati formati da cinque petali tondeggianti, prodotti in abbondanza da maggio a ottobre. Alla specie comune, di colore viola, si sono aggiunte varietà bianche, rosa, rosse e screziate, con fiore semplice o doppio.
Saintpaulia: meglio in appartamento
La Saintpaulia va posizionata in una zona luminosa, ma evitando il sole diretto che può ustionare le foglie; il luogo ideale è vicino a una finestra con luce filtrata da una tenda leggera, lontano dai termosifoni. In estate può stare all’aperto, al riparo da sole e pioggia, lontano da sbalzi termici e correnti d’aria.
Per crescere rigogliosa, questa pianta deve vivere a una temperatura compresa tra i 18°C e 35°C , mentre al termine della fioritura bisogna lasciarla riposare per 6 settimane a 12°/15°C bagnandola solo una volta alla settimana per stimolare la fioritura successiva.