Coltivare la Allamanda in vaso è consigliabile poiché adora il caldo (temperatura ideale sui 20/25°C) e non sopporta temperature al di sotto dei 10°C. Possiamo quindi coltivarla in giardino soltanto se abitiamo in una zona con climi miti.
È riconoscibile per le sue piccole foglie lucide verde chiaro e per i fiori con grandi petali a forma di trombetta, che dai giorni più luminosi della primavera ai primi freddi dell’autunno caratterizzano la pianta. La Allamanda è una pianta sempreverde rampicante originaria dell’America Centro-Meridionale semplice da coltivare e apprezzata per la sua estetica.
La sua varietà più diffusa è la Allamanda cathartica, con i suoi fiori gialli, ma è possibile trovare varietà con fiori con petali color rosa o violacei.
Coltivare il Cipresso di Leyland in vaso è possibile. Per la sua capacità, crescendo, di raggiungere diversi metri di altezza e di sviluppare una fitta rete di fronde verde scuro, solitamente il Cipresso di Leyland viene piantato in giardino. In serie per comporre delle siepi a difesa della nostra privacy, ma anche coltivato come piccolo esemplare singolo, con la sua forma slanciata, esile, elegante, può offrire un tocco di particolarità a un’aiuola.
Ma il Cipresso di Leyland può essere coltivato anche in vaso per creare schermi naturali sui terrazzi.
COLTIVARE IL CIPRESSO DI LEYLAND: COME SCEGLIERE IL VASO
Il Cipresso di Leyland è una pianta rustica e adattabile a qualsiasi ambiente. Nella varietà dei climi del nostro paese può resistere a ogni tipo di temperatura: dal caldo più secco al freddo più rigido.
Predilige gli ambienti soleggiati, ma può crescere anche in ambienti riparati, nei quali la luce non arriva in ogni periodo della giornata.
Scegliete un vaso ampio e profondo: più è grande il vaso, più sarà importante la radice e quindi più si svilupperà la pianta in altezza e larghezza. In natura il Cipresso può raggiungere anche i 10 metri: avendo lo spazio, possiamo usare anche vasi da 1 metro. Se ci accontentiamo di altezze inferiori, possiamo scegliere un vaso più piccolo, oppure scegliere una varietà nana di Cipresso da coltivare in un vaso da 60 cm di diametro.
Consigliamo di coltivare la Weigela perché è la pianta primaverile per eccellenza. I suoi fiori a forma di campanula variano dal rosa tenue a un viola acceso e sbocciano numerosi da maggio a luglio. Mentre le sue grandi foglie lanceolate possono presentarsi, a seconda della specie, tutte verdi oppure circondate da un bordo chiaro, che traccia disegni particolari sulla superficie. Ciò che ci piace è proprio il suo tripudio di colori.
La Weigela è originaria dell’Asia ed è una pianta arbustiva delle Caprifogliacee, della stessa famiglia della Magnolia e del Sambuco. Tende a crescere molto in breve tempo: in natura, può arrivare fino a 2 metri ed è in grado di arredare, da sola, un’intera stanza con la sua bellezza.
Coltivare la Asparagina (Asparagus) è utile per donare un po’ di verde ai nostri terrazzi, poiché è una pianta sempreverde e molto resistente. Facilmente riconoscibile per le nuvole di rametti verde chiaro, la Asparagina, parente minore della verdura dal sapore delicato, produce delle brevi fioriture in primavera, con piccolissimi fiorellini dai colori tenui e profumati.
Le piccolissime foglie di colore verde chiaro in realtà sono rami appiattiti, chiamati cladodi. Le vere foglie sono le piccole squame o spine che troviamo sul fusto principale, dette fillodi. Inoltre tutti gli Asparagus sono specie dioiche, cioè portano fiori maschili e femminili su piante diverse.
La Asparagina è reperibile in più di 300 specie: le più diffuse sono l’Asparagus sprengeri con piccoli fiori rosa chiaro, l’Asparagus densiflorus che forma “cuscini” di foglie molto decorativi e l’Asparagus plumosus,
COLTIVARE LA ASPARAGINA: ATTENZIONE ALL'IRRIGAZIONE
L’ambiente ideale per coltivare la Asparagina è un angolo luminoso ma riparato dalla luce diretta del sole, con una temperatura moderata dai 15 ai 7°C, ben arieggiato in primavera e in estate. Cresce bene anche in ombra, ma la produzione di fiori risulterà molto limitata.
Se cercate una pianta rampicante con fioriture rigogliose e vi piace l'azzurro vi suggeriamo di coltivare il Plumbago, detto anche piombaggine o gelsomino azzurro.
Il Plumbago è una pianta rampicante apprezzata per la sua estetica delicata ma appariscente, caratterizzata dalla cascata di fiorellini azzurro chiaro che può donarci per buona parte della primavera e dell’estate, da aprile fino a all'autunno.
Regaliamo fiori a San Valentino! In tutto il mondo, le coppie, per trasmettere il loro reciproco amore, da sempre si scambiano regali, tra cui spiccano i mazzi di fiori. Che cosa può esserci di più sentito di regalare alla propria amata dei fiori, magari coltivati da sé, come simbolo della promessa di un amore costante e duraturo?
Il fiore per antonomasia per esplicitare il proprio amore è una Rosa di un bel rosso acceso, ma per tradizione possiamo trovare anche altri fiori un po’ meno noti in Italia, come la Camelia o il Tulipano.
FIORI A SAN VALENTINO: ANZITUTTO LE ROSE ROSSE
Le Rose rosse amano crescere in ambienti ventilati e luminosi, ma riparati da un’esposizione troppo diretta al sole che rischierebbe di bruciare i petali e le foglie della pianta. Sono piante gelose di spazio e di attenzioni e vanno potate spesso perché crescano in forma ordinata. Vanno messe a dimora in autunno in un terreno adeguatamente concimato. Vanno innaffiate regolarmente, ogni volta che il terreno è asciutto.
IL TULIPANO, SIMBOLO DI AMORE DAL MEDIO ORIENTE
Con la sua forma semplice ed elegante, il Tulipano è il simbolo di un amore passionale. È un fiore importato in Europa dal Medio Oriente, dove è noto per una storia intensa e amara secondo il Tulipano è nato dal sangue di una giovane sacrificatasi per il suo amore.
Il suo ciclo vegetativo è breve ed effimero, ma i suoi bulbi, una volta che la pianta ha concluso la sua vita appassendo, possono essere disseppelliti, lasciati seccare e ripiantati l’autunno successivo. In questo modo, possono durare...
Coltivare la Santolina è una buona idea poiché questa pianta aromatica ha molte peculiatità. I piccoli arbusti mediterranei, come Salvia e Rosmarino, sono molto apprezzati un po’ per la loro versatilità rispetto al clima del nostro paese, un po’ perché non richiedono grosse cure per la loro coltivazione. La Santolina, rispetto alle altre erbe aromatiche, è un po’ meno conosciuta ma altrettanto interessante.
Ultimamente è coltivata per la bellezza semplice e vivace dei suoi fiori, piccoli batuffoli gialli che fanno capolino sui lunghi rami color cenere e che da giugno ci donano la loro bellezza per tutta l’estate. Appassiti, possono essere ingredienti di varie ricette e tisane e, raccolti in un sacchetto traspirante, servono come antitarme.
Inoltre, pare che la Santolina abbia un aroma repellente per le zanzare, il che la rende ancora più utili per i terrazzi delle città in pianura, più soggette all’invasione di questi insetti.
Perché coltivare la Tillandsia in casa è una buona idea? Abbiamo trovato almeno tre buoni motivi!
COLTIVARE LA TILLANDSIA: PERCHE’ E’ FACILE!
Il primo valido motivo per scegliere la Tillandsia riguarda tutte quelle persone che sentono pulsare il loro pollice verde pur non avendo molto tempo per occuparsi delle loro piante e quelle che avendo ucciso abbastanza germogli temono di essere negati. La Tillandsia appartiene infatti alla famiglia delle Bromeliacee e ha la particolarità di non aver bisogno di terra per crescere. Per vivere ricavano acqua e nutrimenti direttamente dall’aria grazie alle foglie filiformi che la assorbono dall’atmosfera. La radici, quando sono presenti, le servono solo per aggrapparsi ad altri alberi o supporti.
Se viene coltivata in casa, dove la pianta non è esposta ai temporali o alla rugiada, è sufficiente spruzzare dell’acqua non troppo calcarea sulle foglie un paio di volte a settimana, per mantenere il giusto tasso di umidità.
Originarie delle foreste tropicali, le Tillandsie crescono come piante simbionti di altri arbusti e per questo possono vivere anche senza terra, fatta eccezione per alcune specie come la Tillandsia Cyanea che invece ha bisogno di un vaso per radicarsi e crescere bene, il cui terriccio va arricchito ogni 15 giorni con un concime liquido per orchidee.
PER I FIORI DURATURI DELLA TILLANDSIA CYANEA
Esistono molti tipi di Tillandsie, come la T. albida con foglie carnose, la T. usneoides le cui foglie sono sottili come capelli e ha portamento ricadente oppure la T. aeranthosche è più grande e produce bei fiori rosso violacei.
Le piante rampicanti adatte per un clima freddo non sono molte ma ci sono tante soluzioni. Le piante rampicanti donano un tocco di colore e portano un soffio di natura su qualsiasi terrazzo, pergola o giardino. Ma se viviamo nelle zone più fredde, con temperature che in inverno scendono sotto lo zero, la scelta non è molto ampia poiché non sono poi molte le piante che sopportano gli inverni più rigidi. Va però detto che gli ibridatori realizzano sempre nuove varietà, che vanno a migliorare le prestazioni delle piante, anche dal punto di vista della rusticità e della resistenza al freddo. Quindi di anno in anno la famiglia dei rampicanti adatti ai climi rigidi si va ampliando.
Per evitare che i nostri sforzi di coltivatori vengano dissipati da una gelata, è bene quindi prestare attenzione alla scelta delle piante più adatte. Ecco i nostri consigli!
Piante rampicanti adatte a un clima freddo: il Caprifoglio
Quella del Caprifoglio (Lonicera) è una famiglia molto ampia che comprende centinaia di varietà, con caratteristiche molto diverse, sia per la forma delle fioriture sia per la temperatura di coltivazione. La Lonicera xylosteum, per esempio, resiste fino a– 40°C. Naturalmente esistono anche molte specie con portamento rampicante, tra cui trovare quella più adatta al clima del nostro giardino. La pianta produce frutti rossi e fiori che, a seconda della specie, spaziano dal rosso, al giallo, al bianco. Ma sui colori ci possiamo sbizzarrire tra le tante specie: la Lonicera japonica ha fiori che cambiano colore dal bianco al rosa fino al giallo finale e i frutti sono blu! La Lonicera caprifolium, la L. periclymenum e la L. americana sono le più diffuse.