Le piante filtrano l’aria e ci aiutano a migliorare l’ambiente in cui viviamo: non si tratta di un detto popolare ma di un dato di fatto dimostrato scientificamente. Quindi toglietevi dalla testa l’idea che tenere le piante in camera da letto sia pericoloso perché tolgono ossigeno: è vero il contrario e anzi contribuiscono a depurare l’aria ambientale.
LE PIANTE FILTRANO L’ARIA DAGLI INQUINANTI INDOOR: QUALI SPECIE?
Detersivi, vernici e colle dei mobili, inchiostro delle stampanti, fumo di sigaretta e materiali utilizzati in edilizia sono alcune delle fonti che rilasciano sostanze tossiche, inquinando l’aria che respiriamo.
Tra gli inquinanti ci sono formaldeide, benzene, toluene, xylene, anidride carbonica (CO2), monossido di carbonio e molti altri. L’inquinamento negli ambienti chiusi provoca la cosiddetta “sindrome dell’edificio malato” (dall’inglese Sick Building Syndrome coniata dall’Organizzazione Mondiale della Sanita nel 1986), causa di cefalee, affaticamento e fastidi alle vie respiratorie.
Ci vengono in aiuto alcune piante, in grado di assorbire gli inquinanti atmosferici negli ambienti chiusi come casa e ufficio.
Le maculature fogliari si presentano come macchie di diverse forme e colori che colpiscono alcune piante ornamentali come la Dracena, il Ficus, l'Edera, il Gelsomino, la Magnolia, l'Ortensia, la Peonia e molte altre.
La causa è una malattia fungina che attacca foglie, steli e rami delle piante, portandole a riempirsi di maculature nerastre e marroni sulla pagina superiore delle foglie, accompagnate da aloni molto vistosi. Questa infestazione causa un notevole danno estetico nella pianta, oltre ad indebolirla pericolosamente. Questi funghi infatti, tendono ad espandersi causando buchi nelle foglie e nei rami colpiti, fino a portarli all'intero dissecamento e alla caduta.
I funghi colpevoli sono quelli appartenenti al genere Coccomycese colpiscono durante la fase vegetativa della pianta, principalmente esemplari giovani.
MACULATURE FOGLIARI: COME RISOLVERE IL PROBLEMA
Il modo migliore per prevenire questa pericolosa malattia dalla rapida espansione è eliminare sempre le foglie cadute ai piedi delle piante, sopratutto nel caso di precedenti infestazioni.
Questi funghi, infatti, svernano sulle foglie e sui rami infetti, caduti ai piedi della pianta, per poi tornare attivi in primavera.
Come tutte le malattie fungine, anche le maculature fogliari si possono evitare lasciando spazio tra le piante, coltivate evitando un'eccessiva umidità e monitorando costantemente la salute delle piante.
In caso di infestazione, si può intervenire sulle foglie colpite irrorando con cura un antifungino specifico a lunga durata, fino a che i sintomi non spariscono, nei periodi climatici umidi. In caso di infestazioni persistenti, ripetere il trattamento dopo due settimane.
La Vite americana e la Vite canadese sono molto simili tra loro. Entrambe sono piante rampicanti da foglia vigorose e coprono in modo rapido muri, recinzioni o pergole, grazie ai viticci che le permettono di salire in verticale. Sono di grande utilità perché capaci di crescere anche all’ombra e di nascondere strutture poco piacevoli grazie alla vegetazione folta.
Sono specie decidue e in autunno assumono magnifici colori accesi che vanno dal rosso al giallo. La Vite canadese si riconosce perché ha le foglie in gruppi di cinque sullo stesso picciolo; mentre la Vite americana ha foglie trilobate.
Le piccole bacche blu che si formano in estate, rimangono sulla pianta anche quando perde tutte le foglie e sono molto amate dagli uccellini.
VITE AMERICANA E CANADESE: SIA IN GIARDINO SIA IN VASO
Sono piante che crescono principalmente al sole, ma tollerano il gelo fino a -15° C, il caldo e gli ambienti salmastri.
Facili e poco esigenti, queste Viti crescono bene sia in piena terra, in terreno fresco e ben drenato, sia in contenitori ampi e profondi. Molto importante è innaffiare abbondantemente d’estate, mantenendo sempre un ottimo drenaggio.
Allestire un mini frutteto in vaso sul terrazzo è possibile, scegliendo le giuste varietà di piante e procurandosi vasi molto capienti. Alcuni agrumi vivono bene in vaso, per esempio i Limoni e i Mandarini nani, mentre alcune piante come l'Olivo, accettano piccoli vasi da giovani ma poi esigono contenitori profondi.
Peschi, Pruni e Ciliegi nani offrono belle fioriture primaverili e un generoso raccolto, come anche il Fico con i suoi frutti settembrini.
Le Viti per uva da tavola di sviluppo contenuto, crescono bene in terrazzo, grazie al loro portamento rampicante. Anche il Kiwi può essere coltivato vicino a pergolati, che ricopre di foglie e frutti autunnali, ma deve essere piantato in vasche grandi e profonde a causa delle sue fitte radici.
FRUTTETO IN VASO: ATTENZIONE AL CLIMA
Alcune piante temono il gelo e sono adatte solo alla coltivazione in clima mite o in serra fredda, come gli agrumi e le piante subtropicali.
In generale, gli alberi da frutto, soprattutto se coltivati in vaso, hanno bisogno di molto sole per far maturare i frutti, insieme a una buona circolazione d’aria e di protezione dai venti forti che possono ostacolare l’impollinazione.
I Meli su portainnesti nanizzanti offrono un raccolto generoso, sia in forma colonnare come nella varietà “Ballerina”, sia con chioma allargata.
Melograno, Nespolo giapponese e agrumi come il Kumquat richiedono poche cure e al nord vanno trasferiti in serra da novembre a marzo.
Il Pero è decorativo se allevato a spalliera contro un muro soleggiato, specie nelle zone con inverno rigido.
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La Processionaria del Pino è un lepidottero diffuso in tutto il Mediterraneo e può causare danni alle piante ma anche all'uomo. Le larve di Processionaria infatti hanno sostanze urticante che possono risultare pericolosi al contatto, per l'uomo e gli animali. Può causare eritemi molto dolorosi e reazioni allergiche.
Diffusa principalmente nei boschi di conifere, predilige il Pino per nidificare durante i mesi più rigidi. Possono deporre centinaia di larve, solitamente nella parte alta dei rami vicino al tronco. Le larve vivono gregarie all'interno di un nido sericeo costruito sui rami: si spostano camminando in file ordinate, come in una processione, da cui deriva il loro nome. Nei mesi autunnali e primaverili, durante la notte, escono per alimentarsi degli aghi.
La defogliazione può interessare singole porzioni o l'intera pianta. Se una pianta è infestata, è facilmente riconoscibile perchè il nido è molto visibile.
Quando la Processionaria diventa adulta diventa una innocuo farfalla notturna con ali di color giallo avorio. Se minacciata rilascia un liquido irritante, ma non pericoloso come quello delle larve. La presenza delle farfalle, anche se innocue, rappresenta però un problema perchè saranno loro a depositare le uova sulle piante per la prossima generazione di larve.
PROCESSIONARIA DEL PINO: COME FARE
È assolutamente importante intervenire alla prima comparsa dei nidi, per evitare una veloce diffusione ad altri rami e altre piante. Per prima cosa è bene rimuovere manualmente i nidi nei mesi autunnali. In presenza di larve irrorare con un insetticida polivalente.
È possibile intervenire con iniezioni al tronco (endoterapia) con un insetticida ad azione translaminare specifico. Oppure...
Le Peonie (Paeonia), messaggere di nobilità e gloria, in Oriente sono il simbolo di bellezza e fertilità femminile. Semplici o doppi, bianchi, rosa, gialli, viola o rossi, i fiori delle Peonie sono spettacolari e profumati, ma anche le foglie sono di grande valore ornamentale.
Esistono Peonie erbacee, come la Paeonia lactiflorao la Paeonia officinalis, adatte da sistemare in aiuole o bordure, oppure da coltivare come fiore reciso, per mazzi colorati. Ci sono anche Peonie arboree o arbustive, come ad esempio la Paeonia suffruticosae la Paeonia lutea, da piantare come esemplari isolati, in grandi vasi o vasche capienti. Le Peonie erbacee scompaiono in inverno e rinascono in primavera, mentre le arboree creano cespugli alti e larghi fino a 2 metri.
PEONIE: ATTENZIONE AI RISTAGNI D'ACQUA
Poco esigenti e adattabili, amano le posizioni fresche, sopportano il freddo intenso e vivono in quasi tutti i terreni, con una preferenza per quelli fertili e leggeri. Generalmente amano la mezz’ombra...
Coltivare le piante in casa è molto comune, ma non sempre si ottengono i risultati sperati. Importante è scegliere piante adatte al clima casalingo, come per esempio Ficus, Anthurium, Guzmania, Pothos, Felce, Dieffenbachia e Croton.
Inoltre per crescere una pianta in appartamento, ci sono una serie di consigli utili che è bene seguire:
COLTIVARE LE PIANTE IN CASA: 7 CONSIGLI PER AVERE SUCCESSO!
UNO: La luce è molto importante e spesso sottovalutata. Il vaso deve essere sistemato entro un metro dalla finestra in stanza buie e fino a 3 metri se la finestra è ben soleggiata, evitando però i raggi diretti del sole. Per ambienti poco luminosi scegliete Pothos, Schefflera, Filodendri, Sansevieria, ...
Il marciume basale è una malattia che può colpire alcune piante ornamentali ed è causata da diversi tipi di funghi. Il fungo penetra dal terreno alla pianta, avvraverso le radici o il colletto, determinandone poi la marcescenza. Una pianta malata si riconosce dalle radici e dal fusto che incominciano lentamente a marcire, acquisendo il tipico colore marrone. Se le piante colpite sono arbusti o piante erbacee, sono le foglie a seccarsi e a cadere con il conseguente deperimento di tutta la pianta.
Come tutte le malattie fungine, si propaga velocemente in presenza di umidità e alte temperature. Estate e autunno, sono il periodo migliore per lo sviluppo di questi funghi, che non sopravvivono quando il termometro scende sotto i 15° C.
I funghi possono essere già presenti nel terreno e attaccare le piante lesionate a livello radicale o basale, oppure diffondersi attraverso l'acqua di irrigazione.
MARCIUME BASALE: COME RISOLVERE IL PROBLEMA
Come al solito, la prevenzione è importante per evitare questo fastidioso problema, che può causare la perdita di intere piante: consiste nel controllare le piante frequentemente, agendo ai primi segnali di malattia.
Trattare la terra con un funghicida prima di mettere a dimora le piante, può aiutare a debellare l'eventuale fungo presente nel terreno. Il trattamento andrà ripetuto 3-5 volte all'anno al fine di effettuare una prevenzione efficace.
In caso di piante già compromesse, è necessario estirparle e bruciarle lontano dalle colture. Un altro buon consiglio per evitare l'espandersi di questa malattia è moderare la quantità di irrigazioni, migliorando il sistema di drenaggio.
Il Melograno da fiore (Punica granatum), simbolo di prosperità, ricchezza e buona sorte, è un grazioso alberello di grande eleganza, tipico delle zone mediterranee. Rustico e longevo, è molto popolare nei giardini e nei terrazzi grazie alla sua fioritura stupenda e prolungata.
Il bel fogliame verde chiaro e i frutti decorativi, compaiono sulla pianta in maggio e continuano a sbocciare per tutta l’estate. Esistono varietà con fiori bianchi, rosa, rossi e screziati e varietà nane con fiori minuscoli alte appena 50 cm, adatte alla coltivazione in vaso o in basse bordure.
Il Melograno da fiore sopporta bene il caldo e la siccità e deve essere posizionato in pieno sole; non resiste invece al freddo che talvolta ne gela la chioma. Tollera bene lo smog urbano e l’aria salmastra, ma se la temperatura scende sotto i -5° C va portato a riparo in serra.