Coltivare la Stella di Natale è facile e dà molte soddisfazioni durante l'inverno per la presenza delle blatte colorate. I nuovi ibridi vantano fiori doppi, arricciati, screziati e un bel fogliame verde brillante. Da appendere sull'abete o come regalo da fare ai parenti, questa versatile pianta ornamentale è ormai simbolo del Natale.
I suoi fiori rossi, bianchi ma anche gialli o blu, sbocciano durante l'inverno, quando c'è poca luce.
La Psilla del Lauroceraso è un parassita che colpisce le piante, lungo pochi millimetri, di colore verde-giallastro. Tra le varie specie dannose per le piante (alcune colpiscono anche le piante da frutto), una in particolare attacca le foglie del Lauroceraso, succhiandone la linfa e deformandole. Le forme giovanili dell’insetto infatti provocano la deformazione del lembo fogliare, con il conseguente deperimento e disseccamento dei giovani germogli.
I danni arrecati alla pianta sono gravi sia a livello estetico sia per la salute della pianta stessa: le foglie, infatti, tendono a seccare e cadere causando il deperimento della pianta.
PSILLA DEL LAUROCERASO: COME INTERVENIRE
L'infestazione da Psilla si riconosce facilmente dalla presenza di piccole uova gialle e del parassita sulle foglie e i germogli, accompagnati da una melata appiccicosa.
In autunno, gli adulti si nascondono nella corteccia degli alberi finché tornano a uscire in primavera, per deporre le uova che si schiuderanno in maggio/giugno. Ed è proprio in questo periodo che in genere si presenta il problema, con un’addonante presenza di secrezioni vischiose che colano dalle foglie.
Per evitare l'attacco della Psilla è consigliabile potare le parti infestate e intervenire con un antiparassitario polivalente. Anche se in natura sono presenti diversi antagonisti naturali, non sempre è consigliabile lasciar correre. Un intervento tempestivo, infatti, può ristabilire in poco tempo la salute della pianta, evitando l'arrivo di malattie fungine causate dall'indebolimento.
Prima di procedere al trattamento antiparassitario, è importante lavare abbondantemente le parti colpite della pianta, con l’obiettivo di eliminare la...
Fare giardinaggio con i bambini è istruttivo, divertente e appassiona tutti, anche i più piccolini. Un pomeriggio piovoso può diventare una fantastica avventura nel mondo delle piante e dei fiori e grazie al giardinaggio i bambini possono prendere dimestichezza con i cicli naturali, imparando che per ottenere un risultato è importante la dedizione e l’arte di sapere aspettare.
Giardinaggio con i bambini: tutto sotto controllo!
Per aiutare il nostro piccolo giardiniere nelle sue prime sperimentazioni in casa, è utile preparare una bella scatola di cartone, larga e capiente (per esempio 40x40 cm), con il materiale necessario: terriccio, biglie di argilla espansa, piccoli vasetti, bustine di semi e gli attrezzi necessari. Date al piccolo giardiniere anche un piccolo “diario di coltivazione”, nel quale potrà annotare i progressi e i successi, magari arricchendolo con le foto o i suoi disegni delle piantine e dei fiori.
Poter “giocare” liberamente in casa con la terra, l’acqua e con attrezzi “da grandi” di solito preclusi ai più piccoli, fa parte del fascino del gioco: lo scatolone serve per contenere il terriccio e l’acqua durante il gioco, ma non stupitevi e arrabbiatevi se, inevitabilmente, si sporcherà un pochino intorno!
Il miracolo della semina
Il miracolo della semina è il primo gioco da sperimentare! Che un piccolo semino possa diventare una piccola piantina, che domani produrrà fiori, frutti e altri semi, ha in effetti qualcosa di magico.
Benché l’attesa faccia parte dell’attività educativa, vi consigliamo di scegliere dei semi che germogliano in pochissimi giorni, in modo che l’attesa del bambino non debba protrarsi troppo. Per esempio i semi di Fagiolo, Nasturzio o Portulaca...
Proteggere le piante dal gelo è importante. Con l'arrivo dei primi freddi, molte piante sono già state poste a riparo, ma con l'arrivo dell'inverno è necessario provvedere alla protezione dal gelo anche per le piante che resistono fino a 5° C circa.
PROTEGGERE LE PIANTE DAL GELO: ALCUNI CONSIGLI UTILI
In caso di singoli fiori o piante ornamentali, si possono usare campane in vetro o in plastica, mentre per le aiuole e gli orti sono più adatti tunnel in kit, con telo in PVC o in tessuto non tessuto (Tnt), fissato su archi di ferro infilati nel terreno. Per chi possiede spazio una piccola serra è la soluzione migliore, perchè consente di prolungare la vita delle stagionali e protegge le specie che non sopportano il gelo intenso.
Le grandi serre in vetro o policarbonato, possono essere dotate di sistemi riscaldanti e attrezzate con apertura automatica delle finestrelle, al fine di controllare temperatura e ventilazione. In alternativa ci sono le più economiche serre fredde, facilmente smontabili, adatte a chi cerca un riparo temporaneo per le proprie piante.
Gli arbusti delicati come Fucsia, Gerani, Oleandro, Alloro, Limone e Cycas si proteggono avvolgendo i vasi in stuoie o inserendoli in una scatola di cartone riempita con pezzetti di polistirolo o fogli di giornale appallottolati. La chioma va protetta con un telo o cappuccio di tessuto non tessuto, tenuto eretto da bacchette infisse nel terriccio. I contenitori di terracotta, soprattutto se smaltata, vanno avvolti in plastica a bolle e il terriccio può essere coperto con paglia e foglie secche.
1. Non esiste una regola fissa: il momento giusto per irrigare le piante è quando il terriccio risulta asciutto al tatto. Dipende dalla grandezza del vaso, dalla sua esposizione al vento e al sole e dal tipo di pianta.
2. Per le piante in grandi vasi è meglio bagnarle in abbondanza a distanza di tempo, piuttosto che poco tutti i giorni. È invece importante innaffiare frequentemente le piante coltivate in vasi piccoli, dove l’evaporazione è molto alta e la terra asciuga in poche ore, specialmente in estate e se esposte al sole, come succede con molte piante fiorite.
3. Ove possibile, innaffiate nel sottovaso: in questo modo il substrato rimarrà fradicio meno a lungo. In qualsiasi caso, attendete 20 minuti dopo aver irrigato ed eliminate l’acqua dai sottovasi: eviterete marciumi radicali e nidi di zanzare.
4. Se utilizzate un annaffiatoio, cercate di irrigare soltanto il terreno e non le foglie o i fiori. Molte piante non lo sopportano. Ci sono annaffiatoi con becco molto lungo appositamente per questo scopo. Le piante che amano l’umidità ambientale, potranno essere trattate con un vaporizzatore.
5. Conviene sempre annaffiare al mattino presto o la sera tardi: quando il clima è fresco e l’acqua evapora più lentamente. Mai bagnare le piante nelle ore centrali del giorno, perchè lo shock termico per le radici sarebbe eccessivo e la forte evaporazione provocherebbe la perdita rapida dell’umidità disponibile.
6. Molte piante mal tollerano il cloro presente nelle rete idrica. La soluzione migliore, economica e ambientalista, sarebbe la raccolta dell’acqua piovana; altrimenti possiamo lasciare decantare l’acqua del rubinetto durante la notte nell’annaffiatoio.
Gli arbusti sempreverdi costituiscono l’ossatura del giardino, creando delle strutture vegetali schermanti, segnando i confini e suddividendo gli spazi. Solitamente, devono rappresentare almeno la metà, o meglio ancora i due terzi, delle specie introdotte nel giardino e possono essere piantati soli o in piccoli gruppi dispari, nel caso di piccoli esemplari.
Le specie sempreverdi non possono mancare in un giardino, perché garantiscono la presenza del fogliame in tutte le stagioni, sopratutto in inverno, contribuendo a dare un’immagine più viva dello spazio esterno. Sono inoltre preziosi come piante da siepe e da bordura bassa: il mantenimento del fogliame assicura per tutto l’anno la protezione nei confronti degli sguardi estranei e dai venti freddi, a differenza di quanto accadrebbe scegliendo specie decidue.
SEMPREVERDI DA GIARDINO: NEGLI ABBINAMENTI ATTENZIONE AL PORTAMENTO E AL COLORE
Nell’associare i sempreverdi tenete presente portamento e colore: non abbinate due specie a foglia scura, associate invece i fogliami scuri ai chiari o ai variegati e quelli argentei ai porpora.
I sempreverdi a foglia grande come Lauroceraso e Aucuba, sono molto decorativi ma chiedono più lavoro, necessitando potature di routine con le cesoie per non rovinare le foglie, al contrario delle piante a foglia piccola come Bosso e Tasso che si tagliano con i tosasiepi.
Sempreverdi molto affidabili, robusti e perfetti per i giardini di città sono Viburno, Eleagno, Evonimo, Bosso, Photinia, Ligustro e Pittosforo.
Una volta creata l’ossatura sempreverde, si può inserire qualche accento stagionale, per esempio fiori...
Il balcone in inverno è una grande risorsa! Invece di abbandonare il terrazzo con vasi desolatamente vuoti, si può renderlo più bello con una varietà di piante stagionali, resistenti al gelo e alla neve. La scelta è davvero ampia: dai Cavoli ornamentali ai classici Ciclamini, ma anche piccoli arbusti sempreverdi come la Hebe e la Cineraria dalle foglie argentee.
Tra le piante adatte per il balcone in inverno possiamo ricordare la Skimmia con le sue bacche rosse che in primavera diventano tanti fiorellini bianchi, le Conifere nane e gli arbusti da bacca come la Piracanta(Pyracantha), l’Agrifoglioe la Pernettya.
Scegliere il concime giusto per le nostre piante è molto importante, soprattutto per le piante coltivate in vaso, le cui sostanze nutritive sono contenute nel piccolo pane di terreno e destinate a esaurirsi.
In un terreno ricco, le sostanze nutritive sono presenti nei tre elementi base, cioè azoto, fosforo e potassio. Accanto a questi, troviamo gli utili microelementi come magnesio, ferro e manganese, determinanti per la salute generale della pianta.
In particolare, l’azoto agisce sullo sviluppo di fusti e foglie, il fosforo rinforza le radici e la resistenza alle avversità climatiche e il potassio stimola la produzione di frutti e fiori.
SCEGLIERE IL CONCIME: ATTENZIONE ALLE ISTRUZIONI
Per mantenere la ricchezza del suolo, periodicamente occorre reintegrare le sostanze nutritive assorbite dalle radici o dilavate dalle piogge e dalle irrigazioni. Per questo motivo è consigliabile tenere sempre a portata di mano i vari tipi di concime, anche quelli per il tappeto erboso e quelli in coni o bastoncini, ideali per le piante in vaso.
È importante attenersi alle dosi suggerite sulla confezione senza mai eccedere, perchè un eccesso di concime può risultare dannoso per le piante: ma in generale possiamo considerare il concime come un buon alleato delle nostre colture.
QUALE CONCIME?
I concimi organici, come lo stallatico o letame, svolgono un’azione graduale per un lungo periodo e migliorano la struttura del terreno. Generalmente, i concimi organici e a lenta cessione si somministrano in autunno-inverno, per fornire alle piante come alberi, arbusti o siepi, una riserva disponibile al risveglio vegetativo. Questo tipo di concime, naturale e molto diffuso, si trova anche in...
Le Tentredini sono insetti pericolosi per le piante, in particolare allo stadio larvale quando si nutrono delle foglie con voracità. Questi imenotteri, da adulti sono simili a delle vespe nere lunghe qualche millimetro, mentre le larve sono di colore bianco/giallastro, di un centimetro circa di lunghezza.
TENTREDINI: DIVORATRICI DI FOGLIE
L'adulto depone le uova vicino alla base delle foglie e quando le larve nascono – a primavera avanzata - iniziano a divorare la pagina inferiore della foglia. Un attacco di Tentredini si può riconoscere dalle foglie scheletriche e consumate dall'azione divoratrice delle larve presenti sulla pianta.
L'infestazione è pericolosa perchè danneggia la pianta esteticamente e ne arresta la crescita, causando in casi gravi, la caduta e l'arresto di produzione di fiori.
Le larve, cibatesi delle foglie, si trasferiscono nel terreno dove crescono per poi deporre le uova la primavera successiva.
COME INTERVENIRE SULLE PIANTE ORNAMENTALI
Le piante più colpite dalle Tentredini sono le Rose e le rosacee in generale, i Salici e le Conifere, ma può danneggiare anche piante da frutto come il Melo, il Pero, il Susino, le Lattughe e i Cavoli.