INSALATA
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Aprile 09, 2019
Prevenire la Clorosi Ferrica è importante per evitare che le piante deperiscano. Il Ferro (Fe) nelle piante svolge un ruolo insostituibile. Entra come costitutivo in molti enzimi che regolano funzioni vitali, come la respirazione, la fotosintesi e l’assorbimento di nitrati e solfati. Se manca il Ferro non si forma la clorofilla.
Il sintomo più evidente della sua mancanza è la Clorosi delle foglie, cioè l’ingiallimento internervale, di sovente accompagnata o seguita da minor crescita e scarse fioritura e fruttificazione.
Il Ferro è un elemento molto diffuso nella crosta terrestre e, salvo poche eccezioni, viene assorbito dalle radici delle piante. Tuttavia la sua reale disponibilità, a causa della sua chimica sfavorevole, è spesso ridotta e problematica.
PREVENIRE LA CLOROSI FERRICA CON UN CONCIME SPECIFICO
In teoria, per risolvere il problema, sarebbe sufficiente modificare la reazione del suolo, acidificandolo; questa pratica è però economicamente non conveniente per l’elevato costo. Di conseguenza gli interventi attuabili sono rappresentati dall'uso...
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Marzo 21, 2019
Quali sono gli ortaggi da coltivare in primavera nell’orto? La primavera è la stagione del risveglio della natura: dopo le piogge e i freddi dell’inverno, le giornate cominciano ad allungarsi, a scaldarsi e sugli alberi dei nostri parchi e dei nostri giardini le gemme sui rami si schiudono nei primi fiori dell’anno, aprendo ai nostri occhi una prima ondata di colori. Per i nostri orti, la primavera è la stagione di piante dal sapore dolce e delicato.
ORTAGGI DA COLTIVARE IN PRIMAVERA: QUALI SCEGLIERE?
Da marzo è possibile seminare ortaggi come Spinaci, Bietole e raccogliere i primi Cavolfiori. Ad aprile si inizia la semina dei Cavolfiori e si cominciano a raccogliere piante squisite come Carciofi, Asparagi e Finocchi.
Spuntano le foglie larghe e croccanti di Insalate come Lattuga, Rucola e Scarola, legumi gustosi come Fave, Taccole e Fagiolini, ma anche alcune varietà di Fagioli, Ceci e Lenticchie e le prime bulbacee come Porri, Aglio e Cipolle.
A questi tesori dell’orto, a maggio si aggiungono le Fragole, spuntano i fiori gialli delle Zucchine...e
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Giugno 19, 2018
Iniziamo con il dire che coltivare la Lattuga è facile. Per questo motivo può dare soddisfazioni sia se coltivata nei nostri piccoli orti di casa, sia in una piccola balconette appesa al terrazzo di un condominio.
Un’altra peculiare virtù del coltivare la Lattuga viene dalla grande varietà di specie, che ci permettono di avere questa insalata per tutto l’anno: alcune sono primaverili, altre autunnali, altre invernali. Si sconsiglia la semina in estate: il caldo e la siccità eccessive possono compromettere la crescita della pianta.
COLTIVARE LA LATTUGA: DA SEME O DA TALEA?
La Lattuga cresce velocemente, impiegando poco più di tre mesi tra la semina e il raccolto. Se partiamo dal seme (più economico ma ci vuole più pazienza), possiamo effettuare la semina in un semenzaio, per poi mettere le piantine a dimora nell’orto o in un vaso, circa 30 giorni dopo. Altrimenti possiamo acquistare le piantine già spuntate presso qualsiasi centro giardinaggio e in poche settimane potremo iniziare a raccogliere. In questo caso, vi consigliamo di acquistare piantine da orto coltivate con metodi biologici, possibilmente certificati.
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Giugno 20, 2017
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Eliminare la Peronospora è importante poiché si tratta di una malattia fogliare abbastanza comune nelle piante orticole, capace di creare ingenti danni al raccolto e di comprometterne la salute. Questo fungo colpisce prevalentemente l'apparato fogliare, con macchie simili a bruciature di colore brunastro, mentre sulla pagina inferiore si presenta una muffa grigia. La pianta si secca in breve tempo, smette di fiorire e in alcuni casi muore. Anche il raccolto ne risente, poiché a causa della malattia diviene scarso e di piccola taglia. Nelle insalate colpisce prevalentemente le foglie esterne del cespo, ma può estendersi anche a quelle interne. Nelle cucurbitacee arriva a distruggere completamente la pianta.
Inoltre si propaga facilmente e velocemente, tramite il vento e in presenza di ambienti molto umidi e piovosi.
ELIMINARE LA PERONOSPORA: L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE
La prevenzione è molto importante nella lotta alla Peronospora, per questo motivo è bene: cercare di coltivare in zone soleggiate, evitare l'irrigazione a pioggia sulle foglie, evitare coltivazioni troppo fitte, garantire un ottimo drenaggio del terreno e distruggere subito tutti i residui di colture infette.
La temperatura ideale per questo fungo è tra i 15° e i 25° C, quindi le stagioni più pericolose sono la primavera e l'inverno. La lotta alla Peronospora si attua con fungicidi sistemici. La frequenza e la quantità di prodotto da irrorare sulla coltivazione dipende dalla gravità della malattia, ma vanno comunque rispettate le indicazioni riportate sull’etichetta e gli intervalli di sicurezza, per garantire un raccolto privo di contaminazioni.
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Mag 12, 2017
La mosca minatrice dell'insalata è un dittero originario del sud America. Solitamente attacca le piante di insalata come la Lattuga e la Rucola, ma anche piante orticole come Cetriolo, Cipolla, Pomodoro, Bietola, Spinacio, Fagioli e Sedano.
Questo parassita attacca sia colture in pieno campo, sia orti coltivati in serra. La pericolosa puntura della mosca, causa l'ingiallimento delle foglie, inoltre le larve scavano delle vere e proprie gallerie che portano alla marcescenza della pianta.
La mosca compie diverse generazioni nell’arco dell'anno ed è particolarmente pericolosa allo stadio larvale e pupale, quando causa numerose punture alle foglie per nutrirsi. In primavera si possono vedere le mosche adulte volare intorno alla pianta infestata e ben visibili sono anche le gallerie scavate dalle larve all'interno delle foglie.
MOSCA MINATRICE DELL’INSALATA: COME FARE
In caso di infestazione, si consiglia di intervenire tempestivamente alla comparsa dei primi sintomi con un insetticida in emulsione concentrata naturale, con un principio attivo estratto dai semi della pianta tropicale Azadirachta indica (detto Albero del Neem). Agisce come regolatore di crescita e svolge un'azione disappetente e repellente. Agisce per contatto diretto ed ingestione ed è dotato di azione sistemica.
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Marzo 28, 2017
Costruire un orto in vaso sul balcone o sul terrazzo non è difficile, ma bisogna seguire alcune regole di buon senso. Iniziamo dalla scelta dei vasi!
REALIZZARE UN ORTO IN VASO: PARTIAMO DAI CONTENITORI
La scelta del vaso dipende anzitutto dal tipo di ortaggio. Devono avere dimensioni minime di 30 cm di diametro e profondità per una sola pianta di Pomodoro, Peperone, Melanzana o un singolo cespo di Lattuga. Per coltivare ortaggi come carote, cipolle, rape e altri ortaggi da radice occorrono vasche di almeno 100 x 50 x 50 cm, in quanto i contenitori molto profondi garantiscono un migliore sviluppo radicale.
Molto adatte sono le cassette in plastica profonde e larghe almeno 40-50 cm, dove si possono coltivare diversi ortaggi scelti fra quelli a sviluppo contenuto. Sui terrazzi le cassette rettangolari sono particolarmente utili perchè possono essere agganciate alla ringhiera con le balconiere in metallo: volendo ottimizzare e aumentare lo spazio, possiamo appendere una doppia fila di balconiere, una rivolta all'esterno e una all'interno. Se la ringhiera la consente, se per esempio è a forma di griglia, possiamo appendere due o più balconiere una sopra l'altra: l'Insalata ha bisogno di luce ma non di sole diretto e può essere un'ottima soluzione per moltiplicare il raccolto.
PLASTICA, LEGNO, TERRACOTTA CON UN OCCHIO AL FUTURO
I contenitori in terracotta sono belli e favoriscono un buon isolamento termico, ma se sono esposti al sole e in luogo ventoso rischiano di favorire una troppo rapida asciugatura del terriccio e possono risultare molto pesanti e scomodi.
Le grandi vasche in legno, rivestito all’interno con un telo di plastica lasciando sul fondo i fori per il drenaggio, sono ideali da collocare in terrazzi o in giardini spaziosi. I contenitori possono essere disposti sul perimetro...
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Ottobre 16, 2015
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La Peronospora nell'orto è sempre un problema. Quando l'umidità è molto alta, e le temperature miti, una fastidiosa malattia può insediare le colture dell’orto: la Peronospora. Questo fungo, conosciuto anche come Plasmopara viticola, solitamente attacca le piante di vite ma anche pomodori, crucifere, meloni, cipolle, patate, spinaci, insalata, zucchine e alcune piante ornamentali tra cui la rosa.PERONOSPORA NELL'ORTO: ELIMINIAMO SUBITO LE PIANTE COLPITE
Possiamo riconoscere questa malattia facilmente, perché causa delle chiazze lucide sulle foglie che piano piano ammuffiscono, coprendosi di una patina biancastra.Tutte le foglie colpite si seccano e muoiono, è perciò pericoloso quando il fungo si estende ai germogli della pianta perché ne arresta lo sviluppo, decimando la vegetazione e impedendo alla pianta di produrre fiori e frutti.
La Peronospora si diffonde in primavera e in autunno, quando le temperature sono abbastanza calde e le piogge abbondanti. Le spore di questo fungo, tendono a ritornare ogni anno sulla pianta infettata e si diffondono in modo rapido e violento sulle foglie, frutti e fusti degli esemplari limitrofi; per questo motivo si tende a trattare le piante infette ai primi sintomi con un fungicida specifico, eliminando le foglie malate.
Esistono anche prodotti da spruzzare sul fogliame per prevenire le infestazioni, soprattutto nel caso dei vigneti, molto esposti al rischio di ammalarsi, con un trattamento ogni 6-7 giorni nei periodi con molta umidità e clima mite.
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Marzo 03, 2015
La Lattuga (Lactuca sativa) può crescere anche in vaso, dove dà grandi soddisfazioni perché di facile coltivazione e di rapida crescita. Le varietà da taglio si cominciano a raccogliere dopo 40-50 giorni dalla semina, recidendole alla base, e rivegetano di continuo. Ci sono varietà a foglia verde e a foglia rossa: coltivate insieme danno un tocco originale di colore a qualsiasi terrazzo.
Per risparmiare tempo e fatica, si può partire con le piantine, pronte già dopo un mese dal trapianto. Le lattughe da taglio sono più indicate per una coltivazione in vaso, quelle da cespo richiedono più spazio.
LA LATTUGA: CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE
La lattuga predilige posizioni ben soleggiate ed è indispensabile una posizione in pieno sole per molte ore al giorno. Le piantine giovani sono sensibili agli sbalzi climatici; all’inizio della primavera e autunno, se le notti sono fresche, conviene coprirle con un velo di tessuto-non-tessuto.
Si semina in primavera, utilizzando delle sementi o le piantine già pronte, in un terriccio specifico per l’orto.
Il consumo di acqua è elevato, soprattutto in estate, quando occorre necessariamente bagnare ogni giorno. Irrigate direttamente nel terreno: è sconsigliato bagnare le foglie per non favorire malattie fungine.
Durante tutto il periodo vegetativo aggiungere una dose di concime liquido biologico all’acqua per irrigazione ogni due settimane.
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