Quello di togliere le macchie del prato è un problema di molti possessori di giardini. In vista della primavera possiamo prevedere una serie di interventi, come la semina e l’infoltitura di zone rovinate e spelacchiate. Oltre al normale calpestio e alla comprensibile esuberanza di bambini e animali domestici, il prato si può danneggiare e “macchiare” anche a causa di malattie fungine.
In questo caso è bene intervenire tempestivamente, poiché il problema tenderà a ampliarsi, rovinando altre zone di prato.
Sono molte le malattie fungine che possono colpire un tappeto erboso, come il Pythium spp, la Phytophtora capsici ma soprattutto la Rhizoctonia solani.
Lo sviluppo di questi funghi è favorito da temperature alte associate a umidità elevata. Provano marciumi radicali che portano alla necrosi e all’avvizzimento dei fili d’erba. Si evidenziano con macchie di prato decolorate o addirittura spoglie.
Si annidano nel terreno e si propagano velocemente tramite il contatto diretto, l’acqua di irrigazione, gli insetti e persino le correnti d’aria. Sopravvivono a temperature comprese tra i 9° C e i 30° C, ma le temperature ottimali per il suo sviluppo sono tra i 20 e i 30°C, con temperature notturne superiori ai 16°C.
Conoscendo le caratteristiche della malattia, possiamo intervenire in modo preventivo adottando alcune regole colturali atte a prevenire l’arrivo di spore. Come per esempio un’irrigazione calibrata e non eccessiva e un’altezza di taglio non troppo bassa.
Se non vogliamo utilizzare un agrofarmaco specifico di origine chimica, possiamo contare su una nuova soluzione naturale, a base di Trichoderma asperellum, consentita in agricoltura biologica. Si tratta di un fungo, antagonista naturale dei funghi che generano marciumi radicali, con una elevata capacità di colonizzazione dello spazio e dei substrati. È una soluzione utilizzata nei campi sportivi quindi darà ottimi risultati anche nel nostro giardino!
Vithal Fungicida Prato Zero Macchie è anche molto facile da applicare poiché non richiede lavorazioni del terreno. È sufficiente diluire la polvere in acqua, seguendo le indicazioni precisate sulla confezione (5/10 grammi ogni 10 mq per 10 litri d’acqua), e distribuire la soluzione sulle aree colpite. Possiamo nebulizzarlo con una pompa a spalla oppure distribuirlo con un annaffiatoio. La scelta dipende dall’area che dobbiamo trattare.
Trattiamo il prato nelle ore più fresche della giornata, al mattino presto o prima di sera: evitiamo il sole diretto e le ore più calde. I trattamenti contro le malattie fungine si effettuano in primavera, da marzo a giugno, e in autunno, da settembre a novembre.