Saper scegliere i diserbanti per il giardino è importante poiché ci permette di utilizzare la soluzione giusta per ogni tipo di problema. Il problema delle erbe infestanti richiede infatti soluzioni differenti a seconda se dobbiamo intervenire in un orto, nelle aiuole fiorite, sui tappeti erbosi o nelle aree civili.

SAPER SCEGLIERE I DISERBANTI PER IL GIARDINO: PERCHÈ SI RICORRE AL DISERBO?

Chi ama il verde non ricorre con leggerezza a un diserbante, ma in alcuni casi diventa necessario. Per esempio per rimuovere erba o muschio che possono rendere scivolosi i camminamenti quando piove, oppure per prevenire l’insorgere di infestanti nell’orto.

Inoltre le erbe infestanti sottraggono sostanze nutritive, luce, spazio vitale e soprattutto acqua alle nostre colture.

Naturalmente possiamo ricorrere a tecniche agrarie che prevengono il problema, come la pacciamatura o l’uso di letame maturo, oppure alla rimozione manuale con sarchiatori, zappe o motozappe a seconda dell’estensione dell’area da trattare. In alternativa possiamo ricorrere agli erbicidi.

QUALI ERBICIDI ESISTONO?

Gli erbicidi possono essere riunire i 3 grandi famiglie:

  1. gli erbicidi di contatto. Eliminano la parte di vegetazione colpita dal prodotto, lasciando inalterato l’apparato radicale. È utile per il diserbo delle infestanti annuali.
  2. Gli erbicidi sistemici. Il principio attivo entra in circolo nella pianta infestante ed elimina anche le radici. Agiscono prevalentemente sul meristema della pianta, impedendo la fotosintesi e la riproduzione delle cellule. Si tratta di un sistema più lento del precedente ma garantisce una buona riuscita anche sulle piante perenni con un apparato rizomatoso.
  3. Gli erbicidi antigerminello o ad azione residuale. Impediscono al seme di germinare e quindi eliminano le infestati al primissimo stadio di sviluppo. A differenza dei precedenti, questi prodotti posso coprire periodi molto più lunghi, garantendo una parziale pulizia del terreno.

Ricordiamo anche i nuovi erbicidi naturali, come per esempio quelli a base di acido pelargonico, un prodotto naturale estratto dai comuni Gerani.

QUANDO E COME SI USANO GLI ERBICIDI?

Diciamo anzitutto che i diserbanti vanno usati con consapevolezza, poiché una distrazione nel dosaggio e nell’applicazione potrebbe avere effetti negativi sulle piante che desideriamo preservare. Il primo consiglio è sempre: leggere e attenersi attentamente alle istruzioni e ai dosaggi indicati dal produttore.

Tradizionalmente gli erbicidi vengono utilizzati in 2 trattamenti particolari:

  1. i trattamenti in pre-emergenza. Effettuati preventivamente, prima che le infestanti nascano. Sono detti antigerminello.
  2. I trattamenti di post-emergenza. Effettuati quando l’infestante è già emersa dal terreno.

I trattamenti in pre-emergenza vengono effettuati prima della semina o del trapianto; per esempio quando ci accingiamo a seminare un tappeto erboso è utile per pulirlo dalle infestanti ed evitare trattamenti in post-emergenza successivamente.

Dopo la semina o il trapianto, potremo intervenire nei confronti delle erbe infestanti solo con uno sradicamento manuale o un erbicida selettivo per la coltura ma efficace sulle infestanti. Con “selettivo” si intende la capacità di un diserbante di essere più nocivo per determinate essenze e quindi più rispettoso delle colture da proteggere.

Gli erbicidi di contatto e sistemici si distribuiscono sulla foglia dell’infestante in cui penetrano attraverso gli stomi. Gli erbicidi ad azione residuale invece si distribuiscono sul terreno.

ATTENZIONE AGLI AGENTI ATMOSFERICI

Alcuni fattori possono influenzare l’efficacia degli erbicidi ed è perciò importante valutare bene la temperatura, la pioggia e la luce.

Le temperature influiscono molto sull’azione dei diserbanti. Qualche prodotto sistemico per agire ha bisogno di temperature non inferiori agli 8°C. Inoltre quando fa troppo caldo, tra i 25°C e i 28°C, la pianta diminuisce le funzioni fisiologiche, rendendo meno efficace anche l’azione dei diserbanti. Una temperatura troppo elevata, inoltre, aumenta il tempo d’evaporazione del prodotto, provocando uno scarso rendimento dello stesso.

Idealmente dopo il trattamento non dovrebbe piovere per 1 giorno: per permettere al principio attivo di penetrare nella foglia. Al contrario la pioggia svolge un’azione positiva nel caso di trattamenti sul terreno con erbicidi ad azione residuale, poiché ne aumentano l’efficacia.

La luce agisce molto positivamente per i diserbanti sistemici: aumentando la fotosintesi il principio attivo del prodotto sistemico entra in circolo più facilmente.