Possiamo coltivare la Moringa oleifera sia per il fogliame decorativo e i fiori appariscenti, sia per i lunghi baccelli commestibili da usare in cucina come super-food! Sebbene sia originaria delle regioni tropicali, con alcuni accorgimenti possiamo coltivarla con successo anche in molte zone d'Italia e dove fa freddo possiamo coltivarla in vaso.

La Moringa oleifera appartiene alla famiglia delle Moringaceae ed è un albero di piccole o medie dimensioni ma in natura può superare gli 8 metri d’altezza. Ha un tronco con corteccia grigiastra e una chioma leggera e aperta. Le foglie sono di colore verde brillante e sono molto ornamentali oltre che commestibili. Se il clima lo consente è una pianta sempreverde: nel sud Italia e nelle zone con temperature particolarmente miti può mantenere gran parte della vegetazione anche durante l'inverno. Nelle regioni del centro-nord invece, le foglie tendono a cadere tra ottobre e novembre e la pianta rimane spoglia fino ad aprile, entrando in una fase di riposo vegetativo.

Produce piccoli fiori bianco-crema, profumati e ricchi di nettare, seguiti da lunghi frutti a capsula che possono superare i 40/50 cm di lunghezza. In Italia la fioritura avviene generalmente tra maggio e luglio, anche se nelle regioni più calde può proseguire fino a settembre. Le piante adulte, ben esposte al sole e coltivate in terreni fertili, possono rifiorire più volte durante l'estate, soprattutto se vengono irrigate regolarmente.

L'apparato radicale è profondo e composto da una robusta radice fittonante che le permette di sopportare lunghi periodi di siccità.

Le foglie della Moringa sono commestibili e possono anche essere trasformate in una polvere: sarà sufficiente farle essiccare e macinarle finemente. In seguito può essere conservata in un barattolo di vetro a chiusura ermetica, in un luogo fresco e buio. La polvere di Moringa può essere usata come tisana in acqua, aggiunta a succhi, frullati e yogurt oppure in cucina nelle zuppe, nelle vellutate o nei minestroni.

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Dove coltivare la Moringa

La Moringa cresce al meglio con temperature comprese tra i 24°C e i 35°C. Continua a svilupparsi discretamente anche fino a 45°C a patto di irrigarla regolarmente.

La Moringa richiede molte ore di sole diretto ogni giorno per poter fiorire abbondantemente. In mezz'ombra cresce comunque, ma produce meno foglie, fiorisce poco e tende ad allungarsi eccessivamente. Scegliamo quindi una posizione soleggiata del giardino.

Il vero limite è rappresentato dal freddo: la crescita si arresta sotto i 10°C e temperature inferiori ai -5°C sono letali. Nelle zone più calde è sufficiente distribuire uno spesso strato di pacciamatura con corteccia ai piedi della pianta, per difendere le radici dal freddo. Nelle regioni centrali, oltre alla pacciamatura, proteggiamo la chioma con un velo traspirante di tnt (tessuto non tessuto) per proteggere il fogliame durante le gelate. Nelle regioni settentrionali invece possiamo coltivare la Moringa in vaso, per trasferirlo in una serra fredda o una veranda luminosa in autunno.

Come coltivare la Moringa in giardino

Il trapianto delle giovani piantine va effettuato quando hanno raggiunto almeno 20 cm di altezza, evitando accuratamente di rompere la radice fittonante. Si trapianta da aprile a giugno a seconda della zona, quando le temperature hanno superato stabilmente i 18°C.

Creiamo una buca con dimensioni doppie rispetto al vaso in cui è contenuta la piantina e verifichiamo il perfetto drenaggio del suolo. Sarà sufficiente versare un po’ di acqua e verificare come defluisce: un terreno drenante si comporta come una spugna e l’acqua scompare rapidamente senza creare pozzanghere.

Prima del trapianto, integriamo nel suolo una dose di concime organico, come lo Stallatico pellettato, o di fertilizzante granulare a lenta cessione consentito in agricoltura biologica.

È consigliabile preparare una buca ampia con terreno molto drenante, eventualmente alleggerito con sabbia grossolana e compost maturo.

Come irrigare la Moringa

Durante il primo anno irrighiamo regolarmente la nostra piantina, avendo cura di lasciare asciugare il terreno tra un intervento e l'altro. Una volta ben radicata, la pianta adulta di Moringa tollera bene la siccità ed è quasi autosufficiente: dovremo irrigarla soltanto in estate, quando le temperature superano i 35°C, e in presenza di lunghi periodi senza piogge.

Gli eccessi idrici rappresentano il principale nemico della coltivazione: il ristagno favorisce infatti marciumi radicali e può compromettere rapidamente la sopravvivenza della pianta. È quindi preferibile irrigare abbondantemente ma con intervalli relativamente lunghi piuttosto che mantenere costantemente umido il terreno.

Come coltivare la Moringa in vaso

La coltivazione in contenitore è la soluzione migliore nelle regioni caratterizzate da inverni rigidi. Scegliamo un vaso profondo, almeno 40/50 cm, già dal primo anno, poiché la Moringa sviluppa rapidamente una lunga radice fittonante. Il contenitore deve essere dotato di fori di drenaggio sul fondo ed è utile distribuire uno spesso strato di argilla espansa sul fondo. All’atto del trapianto usiamo un terriccio specifico per piante edibili.

Le piante coltivare in vaso richiedono un’irrigazione più frequentemente rispetto alle piante coltivate in piena terra, ma dobbiamo evitare di lasciare acqua nel sottovaso, in particolare in primavera e in autunno. Cioè le stagioni in cui le piante sono più esposte alle malattie fungine.

In autunno il vaso va trasferito in un ambiente luminoso e protetto quando le temperature notturne iniziano a scendere sotto i 10 °C. Una veranda, una serra fredda o un vano scale molto luminoso sono gli ambienti più adatti. Durante l'inverno le irrigazioni vanno drasticamente ridotte, limitandoci a impedire il completo disseccamento del pane radicale.

Il travaso si effettua ogni 2 anni poiché si tratta di una pianta con crescita molto rapida. Usiamo un vaso leggermente più grande del precedente e approfittiamo dell’occasione per sostituire completamente il substrato di coltivazione.

Come concimare la Moringa

Durante la stagione vegetativa, all’inizio della primavera e dell’estate, distribuiamo una dose di fertilizzante granulare a lenta cessione, interrandolo leggermente ai piedi della pianta.

Per le piante coltivate in vaso possiamo usare un concime liquido consentito in agricoltura biologica. Diluiamolo nell’acqua per l’irrigazione, ogni 15 giorni in primavera e in estate e 1 volta al mese in autunno. In inverno possiamo sospendere le concimazioni.

Come potare la Moringa

La Moringa cresce molto rapidamente e tende ad assumere un portamento slanciato con pochi rami laterali. Per ottenere una pianta più compatta e produttiva è fondamentale intervenire precocemente con la potatura. Quando raggiunge circa 60/80 cm di altezza effettuiamo una prima cimatura dell'apice vegetativo, per stimolare la formazione dei rami laterali. Successivamente è opportuno accorciare ogni anno i rami principali all'inizio della primavera.

Durante la stagione vegetativa possono essere effettuate leggere cimature per favorire la continua emissione di nuovi germogli ricchi di foglie tenere. Le piante coltivate per la raccolta delle foglie vengono spesso mantenute alte soltanto 1,5/2 metri, facilitando così sia la raccolta sia la gestione fitosanitaria.

Quando potiamo usiamo sempre delle cesoie affilate e disinfettate, evitando tagli sfilacciati che potrebbero favorire l'ingresso di agenti patogeni. Sui rami più grandi possiamo proteggere le ferite con un mastice cicatrizzante. Sui rami più piccoli possiamo usare la Propoli, che è un disinfettante naturale.

Come difendere la Moringa dai parassiti

È una specie piuttosto resistente ma saltuariamente possono manifestarsi dei parassiti durante le estati molto umide. Tra gli insetti più frequenti ci sono Afidi che colonizzano i giovani germogli succhiando la linfa e deformando le foglie. Possono essere controllati mediante lavaggi con un Sapone molle di potassico e con trattamenti a base di Olio di Neem: effettuiamo questi trattamenti nelle ore serali.

Anche gli Aleurodidi (mosche bianche), i Tripidi e gli Acari (ragnetti rossi) possono comparire, soprattutto nelle coltivazioni in vaso durante l'estate. Per ridurre la presenza di questi parassiti, ricorriamo a periodici trattamenti con un Estratto di Ortica.

Come difendere la Moringa dalle malattie fungine

Tra le malattie fungine possono comparire l’Oidio (mal bianco), l’Alternariosi e i marciumi radicali. La causa è spesso riconducibile a una eccessiva umidità del terreno. La prevenzione consiste nel garantire un drenaggio eccellente, evitare irrigazioni troppo frequenti e mantenere una buona aerazione della chioma.

In presenza delle spore effettuiamo trattamenti ripetuti con fungicidi a base di Idrogeno Carbonato di Sodio ed Estratti di Equiseto.