Moringa
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Ottobre 29, 2026
Possiamo coltivare la Moringa oleifera sia per il fogliame decorativo e i fiori appariscenti, sia per i lunghi baccelli commestibili da usare in cucina come super-food! Sebbene sia originaria delle regioni tropicali, con alcuni accorgimenti possiamo coltivarla con successo anche in molte zone d'Italia e dove fa freddo possiamo coltivarla in vaso.
La Moringa oleifera appartiene alla famiglia delle Moringaceae ed è un albero di piccole o medie dimensioni ma in natura può superare gli 8 metri d’altezza. Ha un tronco con corteccia grigiastra e una chioma leggera e aperta. Le foglie sono di colore verde brillante e sono molto ornamentali oltre che commestibili. Se il clima lo consente è una pianta sempreverde: nel sud Italia e nelle zone con temperature particolarmente miti può mantenere gran parte della vegetazione anche durante l'inverno. Nelle regioni del centro-nord invece, le foglie tendono a cadere tra ottobre e novembre e la pianta rimane spoglia fino ad aprile, entrando in una fase di riposo vegetativo.
Produce piccoli fiori bianco-crema, profumati e ricchi di nettare, seguiti da lunghi frutti a capsula che possono superare i 40/50 cm di lunghezza. In Italia la fioritura avviene generalmente tra maggio e luglio, anche se nelle regioni più calde può proseguire fino a settembre. Le piante adulte, ben esposte al sole e coltivate in terreni fertili, possono rifiorire più volte durante l'estate, soprattutto se vengono irrigate regolarmente.
L'apparato radicale è profondo e composto da una robusta radice fittonante che le permette di sopportare lunghi periodi di siccità.
Le foglie della Moringa sono commestibili e possono anche essere trasformate in una polvere: sarà sufficiente farle essiccare e macinarle finemente. In seguito può essere conservata in un barattolo...
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Settembre 02, 2021
Tutte le piante ci mantengono in salute ma alcuni frutti e ortaggi sono particolarmente ricchi di proprietà nutritive, tanto da essere suggeriti dagli specialisti come integratori alimentari. Non è un caso se oggi è facile trovare in commercio frutti come le bacche di Goji o la Quinoa, i semi di Chia o ortaggi come il Rafano indiano (Moringa).
La “nutraceutica”, nata dalla fusione di nutrizione e farmaceutica, studia gli alimenti per individuare principi attivi e componenti utili alla salute umana, per la prevenzione e il trattamento di malattie. Anche in questo caso ne troviamo traccia sui prodotti alimentari in commercio, su cui sono spuntati termini come “superfood”, “superfruit” o “supergrain”.
Se poi li coltiviamo personalmente, sul terrazzo in vaso o in giardino, utilizzando fertilizzanti e regole di coltivazione dell’agricoltura biologica, otterremo frutti e ortaggi ancora più salubri per il nostro organismo.
PIANTE CHE CI MANTENGONO IN SALUTE. QUALI SCEGLIERE
Iniziamo dal “verde” cioè dalle piante da foglia
Bietole, Broccoli, Cavolo cinese, Crescione, Lattughe, Rucola e Spinaci hanno un alto contenuto di fibre, vitamine e altri elementi utili per la nostra salute, cui si aggiunge la presenza di clorofilla.
Alcuni ortaggi verdi, a partire dalla Bietola da costa, hanno valori nutrizionali di gran lunga superiori rispetto ad...