Un buon motivo per coltivare la Heliconia psittacorum è la sua particolare infiorescenza composta da lunghe brattee erette di colore arancione e rosso che ospitano il vero fiore composto da sepali dello stesso colore. La forma particolare dei fiori le è valso il soprannome di “pianta con le chele di aragosta”.

È una pianta originaria del sud America e ama il caldo: è quindi indicata come pianta d’appartamento. Le foglie sono sempreverdi, lanceolate e di colore verde intenso. I fiori compaiono in estate e permangono per molte settimane sulla pianta.

Dove coltivare la Heliconia psittacorum

La temperatura ideale di coltivazione è compresa tra i 18°C e i 27°C. La pianta va in sofferenza sotto i 15°C e teme anche il caldo afoso estivo. Il posto migliore per coltivare una Heliconia è in casa, in una stanza luminosa ma senza esporre la pianta ai raggi solari diretti. Specialmente nelle ore e nei mesi più caldi. La carenza di luce, insieme ai colpi di freddo, possono ridurre o fermare la fioritura.

Come spesso succede con le piante tropicali, in inverno evitiamo di posizionare la pianta vicino a caloriferi o stufe in funzione, così come vanno evitate le correnti di aria fredda. Per esempio causate da una finestra che apriamo spesso in inverno.

Una volta al mese ruotiamo il vaso, in modo che tutte le foglie possano ricevere la stessa luce e la pianta cresca in modo omogeneo.

Come coltivare la Heliconia psittacorum

Dopo l’acquisto possiamo travasare la Heliconia in un vaso più grande. Scegliamo un contenitore dotato di fori di drenaggio sul fondo e con un diametro leggermente superiore del vaso precedente.

Non ama i ristagni d’acqua, quindi è bene stendere sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa. Posizioniamo la pianta al centro e riempiamo con un terriccio per trapianti. In seguito si travasa ogni 2/3 anni in un contenitore leggermente più grande.

Col passare delle settimane le sostanze nutritive contenute nel terriccio tendono a diminuire. Per sostenere lo sviluppo vegetativo e la fioritura dovremo prevedere degli interventi di concimazione dall’inizio della primavera alla fine dell’estate.

Possiamo utilizzare un fertilizzante liquido per piante da fiore da diluire nell’acqua per l’irrigazione ogni 15 giorni, oppure dei bastoncini fertilizzanti a lenta cessione, da infilare nel terreno e reintegrare 1 volta al mese. Se non abbiamo tempo o abbiamo paura di dimenticarci, possiamo interrare all’inizio della primavera un concime a cessione programmata e fornirà le sostanze nutritive per tutto l’anno.

Durante i mesi freddi, in autunno e inverno, non interrompiamo completamente la concimazione: sosteniamo la pianta con una dose di concime liquido ma solo 1 volta al mese.

 

Come irrigare la Heliconia psittacorum

È una pianta tropicale e in natura è abituata a un’umidità ambientale elevata, superiore al 60%. Se l’aria è troppo secca anche le foglie tendono a seccare. Dovremo quindi prestare attenzione in estate, durante le giornate più afose, e in inverno, quando è in funzione il riscaldamento.

Possiamo aumentare l’umidità ambientale delle foglie nebulizzando acqua a temperatura ambiente, possibilmente senza calcare. Anche la vicinanza con altre piante tropicali crea un microclima con un’umidità più elevata.

Le irrigazioni devono essere regolari e il terriccio deve risultare umido. Evitiamo però gli eccessi e bagniamo solo quando il substrato superficiale è effettivamente asciutto: è sempre consigliabile lasciare asciugare il terriccio tra una irrigazione e l’altra. Inoltre vanno evitati i ristagni d’acqua nei sottovasi. I marciumi radicali, causati da troppa acqua, sono la prima causa di insuccesso nella coltivazione di questo tipo di piante.