Marzo è il momento giusto per preparare il prato alla primavera. Quando le temperature iniziano a salire e stabilizzarsi durante il giorno intorno ai 10°C di media, il prato inizia a riprendere la sua attività fisiologica. Saremo così nella condizione di correggere ed eliminare in modo tempestivo eventuali problematiche che potrebbero influire negativamente sulla crescita primaverile.
In particolare sono tre i controlli da effettuare
PREPARARE IL PRATO ALLA PRIMAVERA: IL DRENAGGIO
Il primo controllo consiste nella valutazione della efficienza del drenaggio del prato, cioè verificare se si siano create delle zone di ristagno di acqua. In caso positivo, è necessario adottare degli accorgimenti per ristabilire le condizioni per un efficiente smaltimento dell’acqua in eccesso.
È opportuno quindi ristabilire l'efficienza dei dreni ostruiti o crearne di nuovi nel caso sia necessario. Nei casi più lievi basterà eseguire delle semplici forature con un forcale o altro attrezzo idoneo.
In presenza di avvallamenti, creati in seguito al naturale abbassamento del terreno, è bene aggiungere in...
Seminare un tappeto erboso di qualità è facile e all’inizio della primavera, con l’innalzarsi delle temperature medie, possiamo affrontare gli interventi per rigenerare i prati e seminare nuove aree.
SEMINARE UN TAPPETO ERBOSO: IL LETTO DI SEMINA
Un buon “letto di semina”, cioè l’area di terreno che ospiterà i semi e il prato, è la base del successo di un tappeto erboso di qualità.
Iniziare i lavori per tempo, affinando frequentemente il terreno sino a ottenere una superfice ben livellata, liscia, priva di zolle grossolane e soffice. Eliminare i sassi, le malerbe e ogni altro materiale in grado di ostacolare la semina e la germinazione. Rivoltando e lavorando il terreno in questo periodo, portiamo alla luce i giovani germogli delle piante infestanti: lasciando “riposare” il letto, sarà il clima (il freddo e il sole) a farle morire.
Assicurarsi infine che l’appezzamento smaltisca in modo efficiente l’acqua in eccesso e sia privo di aree di ristagno. Cioè che il terreno assorba l’acqua come una spugna e non si formino pozzanghere. Se ci sono problemi, è il momento giusto per correggerli: riempiendo gli avvallamenti con altra terra in modo da livellarli o prevedendo canali di scolo se necessario.
COME SCEGLIERE IL MISCUGLIO DI SEMENTI
La scelta dei semi è molto importante e va fatta analizzando soprattutto due fattori:
il tipo d’uso. Come verrà usato il prato? Sarà solo estetico o verrà “vissuto”? Avete cani e bambini che lo useranno per giocare? Dai prati estetici a quelli per campi sportivi, c’è un’ampia scelta di sementi, con tutte le possibili situazioni intermedie.
Il sole. Osserviamo il grado di esposizione solare del nostro prato: è soleggiato, parzialmente...
La concimazione del prato in autunno è un’operazione molto importante per assicurare al tappeto erboso un corretto sviluppo nella prossima primavera. In prato infatti è un elemento decorativo sempre vivo, che richiede molte attenzioni in tutti i diversi periodi dell’anno.
D’estate molto probabilmente i raggi intensi del sole hanno seccato parte dell’erba, creando delle chiazze gialle nel manto del prato e il peso dei passi che hanno calpestato la superficie hanno messo a dura prova il verde. Senza dimenticare le malattie fungine che potrebbero aver indebolito ulteriormente le foglie.
L’autunno è la stagione nella quale, una volta che il clima diventa più fresco, è possibile provvedere alla manutenzione del prato, provvedendo a una risemina e alla concimazione.
LA CONCIMAZIONE DEL PRATO IN AUTUNNO: LE OPERAZIONI PRELIMINARI
Prima di procedere alla concimazione, dobbiamo togliere i materiali infeltriti dal prato, utilizzando un arieggiatore: può essere manuale (simile a un rastrello ma con rebbi molto più affilati), carrellato (è montato su ruote ed è sufficiente spingerlo) oppure a motorizzato (come un rasaerba). La scelta dipende ovviamente dall’ampiezza del prato.
L’arieggiatore ci aiuterà a rimuovere il feltro, cioè l’insieme di foglie, rametti ed erba secca che si accumula nei mesi precedenti sul terreno con il rischio di soffocare le foglioline.
Un altro ostacolo alla vita dell’erba che è possibile combattere in questo modo è il muschio, che in periodi di grande umidità può sostituirsi alle graminacee del prato rubando loro spazio, acqua e nutrienti.
Nel caso di macchie o buchi senza erba, possiamo stendere un leggero strato di terriccio specifico per la semina del prato e spargere dei nuovi semi, che spunteranno nella primavera successiva. Le varietà di piante che compongono il manto erboso conosciute sono più di quaranta, quasi tutte graminacee, e spesso vengono vendute in miscele adatte all’uso: per prati ornamentali, per giardini sui quali si può correre e giocare e varietà più indicate per i prati all’inglese.
PERCHE’ CONCIMIAMO IL PRATO?
Possiamo individuare 4 motivi principali. Anzitutto per l’estetica: un prato bello da lontano, visto da vicino può mostrare chiazze secche ed altre imperfezioni. La concimazione lo rafforza e lo rendo più bello, anche a un controllo ravvicinato.
Poi migliora la resistenza del prato: tagli frequenti o molto bassi, inibendo la fotosintesi clorofilliana, limitano la capacità della pianta di fornire elementi nutritivi alle radici.
Inoltre la concima migliora le prestazioni del tappeto erboso. Oltre ad apparire folto e di bell’aspetto, il prato deve anche essere resistente al calpestio, all’usura, alle carenze d’acqua e agli sbalzi di temperatura.
Infine fa risparmiare acqua: un tappeto erboso ben nutrito, si trasforma in un’area inerbita densa e ben radicata. La sua struttura aiuta a trattenere l’acqua attorno alla base delle piantine, permettendo al terreno di assorbirne di più.
QUALE CONCIME?
Dopo aver arieggiato e ripulito il tappeto erboso, possiamo procedere con la concimazione. Vi consigliamo di utilizzare dei concimi a cessione controllata perché riescono a garantire una crescita armoniosa e rispettosa dell’ambiente. I concimi tradizionali, infatti, rilasciano gli elementi nutritivi troppo rapidamente...
Tosare il prato è importante e, come spesso succede, il successo dipende dalla qualità degli strumenti necessari. Dobbiamo anzitutto procurarci un tosaerba (a motore, elettrico, a scoppio, robot, ecc.), o un trattorino per prati di grandi dimensioni, e sono indispensabili anche forbici refilabordi o un trimmer.
Non solo la tosatura è fondamentale per avere un prato bello da vedere, ma è altrettanto importante per la salute del manto erboso. L’operazione di tosatura ne favorisce la crescita, permettendo di ottenere erba più spessa e più folta e un manto denso e uniforme. La frequenza del taglio varia a seconda delle caratteristiche dell’erba usata, mentre il tasso di crescita dell’erba è influenzato dal clima e dal ritmo delle concimazioni e irrigazioni. Inoltre bisogna tener presente quale sia l’utilizzo del prato: c’è una grande differenza tra un prato a uso sportivo e uno ornamentale, anche in termini di tosatura necessaria.
Posare un prato in rotolo è il modo più rapido per avere un prato! Non a caso il prato in rotoli si chiama anche “prato pronto effetto” proprio perché comprandolo non occorre aspettare che l’erba cresca. Il manto erboso è già adulto e si può inserire in giardino immediatamente, in qualunque periodo dell’anno fatta eccezione per il pieno inverno. Il prato in zolle si presenta uniforme e denso, senza infestanti.
POSARE UN PRATO IN ROTOLO: 2 CONSIDERAZIONI PRELIMINARI
Quando si sceglie un prato in zolle vanno considerati il clima del luogo di posa e l’uso che si vuole fare del prato, così da trovare il manto erboso ideale per ogni esigenza.
Prima di posarlo, occorre eliminare accuratamente le malerbe: successivamente si potrà distribuire concime e/o ammendante, per poi procedere alla fresatura, che raggiunga 10-15 cm di profondità. Non devono esserci pietre o sassi sul terreno di posa, quindi una rastrellatura è d’obbligo. Infine il terreno andrà livellato, spargendo in superficie un mix di sabbia e torba: passare il rullo per ottenere un risultato del tutto uniforme.
Le zolle arrotolate non durano più di 24-48 ore, quindi il tempo tra acquisto e posa deve essere ben calcolato. Per ottenere un prato a effetto immediato, basta srotolare la zolla nell’area corrispondente, eliminando le sacche d’aria facendo pressione sul terreno. La posa della seconda va fatta a fianco della prima, lasciando un leggero sfalsamento, così che alla fine non si vedano i “blocchi” di prato.
Una volta asciutto il terreno si ritira un po’, quindi posare le zolle il più vicino possibile garantisce un risultato migliore. Rullare e annaffiare abbondantemente nel primo periodo e dopo i primi mesi mantenere un prato perfetto.
La preparazione del terreno per il prato è molto importante per ottenere un tappeto erboso bello e sano: dovrà essere soffice, permeabile e fertile. Una buon “base” è infatti essenziale per sostenere l’espansione radicale dell’erba e un adeguato circolo di aria e acqua.
Il suolo, inoltre, deve essere sufficientemente fertile: per questo è consigliabile cominciare a preparare il terreno in agosto o febbraio, lasciandolo esposto una quindicina di giorni al sole estivo o al freddo. L’ideale è incorporare una sostanza organica che aumenti la resa del suolo e ne migliori la struttura. Un manto erboso sano e folto richiede molto concime, sia organico sia ternario NPK a lenta cessione. Possiamo anche utilizzare, se necessario, dei correttivi del pH: calce agricola se il terreno è acido, gesso agrario se è troppo alcalino.
Riparare un prato danneggiato non è più un problema! Con l’arrivo della bella stagione è normale tornare a vivere maggiormente il giardino e il tappeto erboso e qualche inconveniente può capitare. Un prato sano va costantemente monitorato e aggiustato attraverso piccoli accorgimenti, come la semina e l'infoltitura di zone danneggiate. Il prato può essere colpito da malattie fungine, danni causati da animali o da un tempo poco clemente. O da bambini troppo esuberanti!
RIPARARE UN PRATO DANNEGGIATO: TRE PRODOTTI IN UNO
Le zone danneggiate possono essere rinfoltite con del nuovo terriccio e una nuova semina oppure possiamo ricorrere a Patch Magic, un substrato super assorbente tre-in-uno composto da sementi, concime e fibra di cocco, in grado di creare le condizioni ottimali per far germinare e crescere il tappeto erboso su ogni tipo di terreno, sia in ombra sia in pieno sole.
La formula di Patch Magic contiene tutti gli elementi necessari per una germinazione ottimale: il seme di Loietto...
La semina del prato necessita di alcuni accorgimenti preliminari quali la scelta dei semi, della stagione in cui seminare e la corretta lavorazione del terreno: tutte operazioni che serviranno a ottenere un tappeto erboso uniforme.
SEMINA DEL PRATO: LA LAVORAZIONE DEL TERRENO
Un terreno adatto alla semina è ben levigato, privo di erbacce e con un pH neutro o leggermente acido. Al fine di ottenere un terreno leggero, nel caso risultasse troppo arido è necessario vangare il substrato in profondità, per poi ricompattarlo delicatamente col retro della vanga.
Pochi giorni prima della semina, è opportuno concimare il terreno con un fertilizzante ricco di fosforo.
LA SCELTA DELLE SEMENTI
La scelta dei semi invece, dovrà essere fatta in base alle condizioni atmosferiche in cui andremo a seminare e al tipo di utilizzo del prato (decorativo, campo da gioco, ecc.).
Esistono in commercio moltissime varietà di semi diversi, più o meno resistenti, con differenti esigenze idriche, da scegliere in base alla situazione climatica del proprio giardino. Nei centri specializzati offrono normalmente una gamma ampia e non sarà difficile trovare la semente più adatta alle esigenze del nostro giardino.
QUANDO SEMINARE IL PRATO
La semina deve essere effettuata in autunno o in primavera, quando il vento e l'umidità non sono eccessivi. La temperatura del terreno ideale è costante, intorno ai 10° C, per permettere ai semimi di germinare rapidamente. Marzo e aprile sono i mesi migliori per spargere i semi, anche se bisogna far fronte alle fastidiose infestanti che cresceranno insieme all'erba.
La tecnica migliore per la semina a mano è quella di spargere le sementi in modo uniforme, creando una specie di griglia sul terreno. Dopo la semina, la terra deve essere rastrellata, in modo da coprire i semi di pochi centimetri e il terreno dovrà essere sempre umido fino alla completa crescita delle piante, che avverrà in 3 settimane circa.
In questo periodo di tempo e per tutta la stagione, il prato seminato non dovrà essere calpestato né tagliato.
Il Rhizoctonia (Rhizoctonia solani ) è un fungo che, favorito da temperature alte e umidità elevata, provoca marciumi radicali, necrosi fogliari e avvizzimento dei prati in cui abita. Resistente e difficilmente visibile, si annida nel terreno e si propaga velocemente tramite il contatto diretto, l’acqua di irrigazione, gli insetti e persino le correnti d’aria.
Colpisce le più comuni specie di tappeti erbosi: sopravvive a temperature comprese tra i 9° C e i 30° C, ma le temperature ottimali per il suo sviluppo sono tra i 20 e i 30°C, con temperature notturne superiori ai 16°C.
Le piantine infette si riconoscono a causa dei marciumi nella zona del colletto, che possono poi raggiungere le radici e le foglie e causare il deperimento di tutta la piantina.
Talvolta lo sviluppo della Rizoctonia solani è stimolato da pratiche di coltivazione sbagliate: come per esempio eccessi nell’irrigazione o un taglio troppo basso.
RHIZOCTONIA SUL PRATO: COME INTERVENIRE
Possiamo risolvere il problema con un fungicida sistemico contro il Rhizoctonia solani.
Per prevenire il fungo possiamo prevedere 2-3 interventi nei mesi di aprile-maggio. In caso di comparsa è importante agire subito ai primi sintomi, poiché si diffonde molto velocemente.
Anche concimare frequentemente il terreno scongiura la presenza del fungo, perché rafforza la flora antagonista, utile a mantenere la salute delle piante.