Le piante adatte alla salsedine sono l’ideale per abbellire un giardino o un terrazzo al mare. Nei giardini marini, anche più dell’eccesso di caldo, freddo, luce, ombra o acidità nel terreno, è infatti l’eccesso di sale a compromettere la crescita di molte piante. La salsedine può diffondersi e ristagnare nell’aria, come nel terreno, compromettendo l’osmosi cellulare, cioé la capacità delle cellule vegetali di assorbire l’acqua. Insieme all’eccesso di sodio, anche l’eccesso di cloro può provocare una carenza di alimentazione delle piante chiamata clorosi.
L’eccesso di salinità nel terreno e nell’aria è una delle prime cause di desertificazione nel mondo. Fortunatamente l’evoluzione delle piante cresciute in zone costiere o desertiche ci ha messo a disposizione una grande varietà di esemplari resistenti alla salsedine.
PIANTE ADATTE ALLA SALSEDINE: LE ALOFITE
Le piante alofite, cresciute in luoghi costieri e tipiche del nostro mediterraneo, hanno infatti la capacità di assimilare il sale all’interno delle cellule. Nel caso delle piante alofite, un terreno ricco di minerali e un clima caldo e secco, sono persino necessari per la crescita corretta della pianta. Alcune piante alofite, tipiche delle nostre regioni e facili da coltivare, sono la Salicornia detta anche Asparago di mare per la sua somiglianza all’ortaggio, l’Artemisia con le sue corone di foglie a forma di stella, la Barba di Frate (Salsola soda) oppure il Limonio o Statice (...
Coltivare le Palme in giardino è possibile anche in Italia. Nonostante l’aspetto esotico, diversi tipi di Palme sono usate ormai da molto tempo in Europa per dare un tocco di particolarità ai nostri giardini. La famiglia delle Aracacee conta più di duecento specie, provenienti da ogni continente e solo in parte originarie del nostro Mediterraneo.
Tra le diverse specie di Palma, possiamo trovare piante di ogni dimensione e per ogni necessità: alcune sono alberi alti fino a 25 metri come la Palma Reale (Roystonea regia), la Palma del Cile (Jubaea chilensis) o la Palma da Datteri (Phoenix dactylifera), che oltre ai fiori decorativi genera anche i famosi frutti. Altre specie, come la Palma di San Pietro (Chamaerops humilis) o la Palma Pigmea (Phoenix roebelenii) vengono dette nane perché, a differenza delle loro cugine, non riescono a crescere a più di due metri di altezza e sono quindi adatte per crescere in qualsiasi aiuola. Altre specie ancora, come la Kenzia, l’Areca (Chrysalidocarpus lutescens) o la Chamaedorea, coltivate in vaso, vengono spesso usate anche per arredare uffici o appartamenti.
La Cocciniglia mezzo grano di pepe è un insetto coperto da uno scudo ceroso di colore prima marrone e poi nero, simile a un grano di pepe. Si insedia di solito, lungo le nervature delle foglie o sui rami, dove punge attraverso il suo apparato boccale per succhiare la linfa.
Molto diffusa nelle zone dal clima temperato, può attaccare anche le piante nelle serre calde e umide. Le piante ospiti di questo parassita sono l’Olivo, gli Agrumi e piante ornamentali come le Palme, gli Oleandri e il Pittosforo.
Allo stadio di neanide, questo insetto sverna sulla pianta per poi ricomparire in primavera-estate a deporre le uova. La Cocciniglia causa un indebolimento progressivo della pianta, conseguente alle ferite inferte su foglie, fiori e rami. Oltre ai danni estetici e al raccolto, produce melata, fonte principale di malattie fungine e di fumaggine. In caso di gravi infestazioni gli organi della pianta avvizziscono portando alla morte della stessa.
LA COCCINIGLIA MEZZO GRANO DI PEPE: COME PREVENIRE E CURARE
Al fine di prevenire l’infestazione, è necessario evitare l’eccessiva umidità del terreno, assicurandosi che non ci siano ristagni idrici. Molto importante è anche la potatura, da effettuare periodicamente, per rendere la chioma della pianta arieggiata e più facile da monitorare.
In caso di infestazione già in corso, si consiglia di intervenire subito, colpendo le neanidi appena nate in estate. Il trattamento, da effettuare con prodotti specifici e seguendo le indicazioni riportate sulla confezione, va ripetuto dopo 20 giorni dal primo, in modo da debellare tutti gli esemplari.
La Palma di San Pietro o Palma nana è una pianta dalle dimensioni contenute, alta circa 3 metri e larga 2. Il suo nome scientifico è Chamaerops humilise deriva dal greco khamai (piccolo) e rhops (cespuglio), proprio a sottolineare le ridotte dimensioni della pianta. La sua altezza ridotta, permette di trapiantarla sia in giardino come esemplare singolo, sia in grandi vasche per cortili e terrazze.
Facile da coltivare e molto ornamentale, la Palma di San Pietro è caratterizzata da foglie pennate verde bottiglia che si riuniscono in un ciuffo alla sommità del fusto. La Chamaerops può crescere su fusto, ma anche come cespuglio e fiorisce in estate con pannocchie molto vistose.
Unica Palma spontanea in Europa, la Chamaerops humilis è la famosa Palma di Goethe, che lo affascinò durante una visita nell'Orto botanico di Padova e a cui dedicò il saggio Metamorfosi delle piante