cactacee
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Agosto 19, 2016
Sono resistenti e molto belle, ma sai scegliere le piante grasse? Una prima buona regola, sia che si tratti di piante importanti e costose o di minuscole piantine, è quella di acquistare solamente esemplari dotati di un cartellino, che riporti il nome della specie e della varietà. Due informazioni fondamentali per coltivare poi la pianta in modo corretto.
Conservate il cartellino di riconoscimento sulla pianta o fate una foto alla pianta con il suo cartellino in buona evidenza, per ricordarvene il nome.
COME SCEGLIERE LE PIANTE GRASSE: LE PICCOLE
Nelle piante di piccola dimensione, controllate che il pochissimo terriccio presente nei piccoli vasi non sia del tutto disidratato. La piantina deve essere ben sviluppata, con un fusto solido e senza segni di seccume o macchie scure.
Se le piantine sono in fiore, non dimenticate che la fioritura avrà vita breve: il trasferimento dalla serra a casa sarà facilmente fatale ai boccioli in formazione. Ricordate che, se ben trattate, rifioriranno l’anno successivo.
Nel caso di Portulache, Sedum e Mesembriantemi, acquistate piante con molti boccioli e trapiantatele al più presto: i vasetti piccoli hanno poco terriccio che si disidrata velocemente, causando sofferenza.
ATTENZIONE AI GRANDI ESEMPLARI
In considerazione del costo considerevole dei grandi esemplari, prima dell’acquisto assicuratevi di avere un ambiente idoneo per le esigenze della pianta.
Se la pianta è un regalo, meglio verificare che il destinatario sia disponibile a impegnarsi quel minimo che occorre per trovare una collocazione adatta, soprattutto quando si tratta di specie piuttosto rare o molto vecchie e quindi pregiate.
In alcuni casi i punti vendita effettuano un servizio di assistenza a domicilio che può garantire un efficace controllo periodico.
In ogni caso non lasciate...
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Gennaio 22, 2016
L'Echinocactus, noto anche con il terribile soprannome "cuscino di suocera", è una pianta succulenta, appartenente alla famiglia delle Cactacee, molto amata grazie al suo aspetto scultoreo. Le piante più grandi non a caso vengono definiti "esemplari", proprio per il valore che ogni singola pianta esprime.
Magnifici e poco esigenti, possono essere utilizzati per decorare giardini e terrazzi, ma anche appartamenti, a patto che gli ambienti siano freschi e luminosi. Le spine che ricoprono questo Cactus tondeggiante, sono in realtà foglie trasformate in aculei dall'evoluzione della specie e dall'instinto di sopravvivenza, al fine di ripararlo meglio dal sole e di limitarne la superficie traspirante e quindi l’evaporazione dell’acqua. Esiste anche una varietà di Echinocactus, la Inermis, chiamata così perchè priva di spine.
ECHINOCACTUS: CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE
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Settembre 08, 2015
Ḕ facile coltivare l'Aloe! Famosa per le sue virtù terapeutiche, già note nell’antichità e oggi confermate dalla ricerca scientifica, l’Aloe è una pianta succulenta dotata di foglie chiare e carnose di un bel verde glauco.
La sostanza gelatinosa contenuta nelle foglie ha proprietà lenitive, depurative e antisettiche; applicata sulla pelle la rigenera e allevia le scottature, mentre se frullata diviene una bevanda efficace contro il reflusso gastrico.
La pianta si sviluppa a forma di rosetta, con foglie allungate che tendono verso l'alto e che raggiungono solitamente un metro di altezza. A fine inverno, possono svilupparsi dal centro della pianta piccoli fiori raccolti in lunghe pannocchie gialle o rosse, che permangono fino in estate.
COLTIVARE L'ALOE: ATTENZIONE ALLE TEMPERATURE
Ideale come pianta d’appartamento, si può coltivare all’aperto solo nelle zone a clima mite, perché necessita di temperature calde e costantemente asciutte, tra i 20° e i 24°C, mentre non sopravvive a temperature inferiori ai 5°C.
L’Aloe coltivata in vaso vive bene in posizioni...
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Gennaio 31, 2015
Magnifici e poco esigenti, i Cactus decorano giardini, terrazzi e gli ambienti domestici. Se vivono all’aperto devono essere riparati in un ambiente luminoso e fresco in inverno. Hanno forme molto varie, i più diffusi sono globulari, come l’Echinocactus e colonnari come alcuni tipi di Notocactus.
Essendo piante desertiche, in genere i Cactus vogliono molta luce, meglio in pieno sole con sufficiente aerazione. Amano il caldo d’estate e d’inverno preferiscono un ambiente fresco, intorno ai 15 °C. Temono molto gli sbalzi repentini di temperatura.
CACTUS: COME SI COLTIVANO
L’irrigazione è il punto debole dei Cactus, poiché spesso esageriamo, o li irrighiamo come facciamo con le altre piante d’appartamento. Muoiono sicuramente più Cactus per eccesso di acqua, che per mancanza. Il segreto è considerare che sono piante desertiche e dunque dobbiamo cercare di ripetere ciò che avviene in natura: lunghi periodi di siccità intervallati da piogge abbondanti, che evaporano rapidamente a causa del caldo.
In primavera e in estate irrigate i Cactus soltanto quando la terra è asciutta. Fornitegli molta acqua e dopo 15 minuti eliminate l’acqua rimasta nel sottovaso, poiché è una pianta soggetta a marciumi radicali (nel deserto non c’è acqua).
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Gennaio 30, 2015
La Cocciniglia delle Cactacee è un nemico temibile. La Cocciniglia è un nemico di tante piante e non disdegna anche le piante grasse. Quelle più comuni in Italia sono bianche e hanno un aspetto lanuginoso, ma esistono specie dotate di scudi semirigidi.
Le infestazioni sono facilmente individuabili dalla presenza di fiocchi cerosi o scudetti, sotto i quali la cocciniglia trova protezione. A causa della sua presenza la pianta sviluppa ipertrofie, non fiorisce né fruttifica, fino al completo deperimento e disseccamento.
COCCINIGLIA DELLE CACTACEE: COME FARE
La prima cosa da fare quando rilevate delle cocciniglie è toglierle, agendo con uno spazzolino. Nelle piante grasse questa pratica potrebbe risultare difficoltosa dalla presenza delle spine e dal fatto che le cocciniglie tendono a nascondersi nelle parti più nascoste e nelle radici.
Una soluzione a questo problema è irrorare la pianta con una insetticida specifico, dopo aver asportato con uno spazzolino le cocciniglie visibili. Ripetete l'irrorazione ogni 15 giorni, finché non saranno scomparse tutte le cocciniglie. Le uova si possono celare nel terriccio e schiudersi in un secondo momento: per questo è importante verificare periodicamente lo stato di salute della pianta e se necessario ripetere il trattamento.
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