Ci sono molte piante che attirano api e farfalle, con cui trasformare il nostro “spazio verde”, in giardino o sul terrazzo, in un laboratorio di biodiversità aperto agli insetti impollinatori.
Tutti noi sappiamo quanto sia importante il lavoro svolto dagli impollinatori per la fruttificazione e per il ciclo vegetativo naturale di molte piante. Per aumentare la loro presenza possiamo ricorrere a colori e profumi particolarmente graditi a questo tipo di insetti.
Inoltre non ricorriamo ai fitofarmaci appena vediamo un piccolo insetto, rischiando di pregiudicare la presenza e la sopravvivenza di api e farfalle. Impariamo a condividere il verde anche con gli insetti. Se un bruco rosicchierà una foglia della pianta non sarà la fine del mondo e abbiamo una farfalla in più. Se controlliamo quotidianamente le nostre piante, specialmente in estate, potremo cogliere subito la presenza di insetti dannosi, come Afidi o Cocciniglie, e limitare i danni con soluzioni naturali e amiche delle api.
Ma quali sono le piante che attirano le api e le farfalle? Ecco una nostra selezione di 30 specie, che possiamo coltivare sia in giardino sia sul terrazzo.
Coltivare le Acacie è un'attività conosciuta fin dai tempi più antichi nel Mediterraneo. Oggi sono conosciute e apprezzate in tutto il mondo per le foglie verdi sottili e per i fiori prevalentemente di colore bianco o giallo più o meno acceso: l’esempio più famoso di questa famiglia di piante è l’Acacia dealbata, ovvero la nota Mimosa, i cui rametti in fiore vengono regalate alle nostre donne ogni anno in primavera. Esistono anche eccezioni particolari, come l’Acacia leprosa che ci dona fiori di un bel rosa intenso.
Le Acacie sono anche conosciute per donare i loro fiori dai mesi più freddi fino a quelli più tiepidi dell’inizio della primavera. Infatti le Mimose fioriscono all’inizio di marzo.
La Accizia della Acacia è un piccolo omottero originario dell’Asia, spesso presente sulle piante di Acacia. Il parassita è pericoloso per la pianta e si nutre tramite il suo apparato boccale pungente della linfa delle foglie, dei germogli e dei boccioli dell’Acacia che lo ospita.
L’attacco dell’Accizia si riconosce dall’ingiallimento delle foglie, che poi cadono morte al suolo, e l’abbondante presenza di melata, che imbratta tutto quello che sta sotto la pianta. La melata, prodotta dagli stadi giovanili della Accizia, viene lasciata sulle foglie e i rametti su cui poi si sviluppano le fumaggini, causando l’annerimento di alcune parti della pianta.
Questa sostanza dolce e sciropposa, attira anche altri insetti come vespe e api e può essere davvero fastidiosa, oltre che per la pianta per le persone che ci vivono attorno.
COME ELIMINARE LA ACCIZIA DELLA ACACIA
Gli adulti di Accizia si riconoscono facilmente e sono di colore giallo-verde, durante l’inverno marroncini. Verso aprile gli adulti depongono 1e uova sulle foglioline e i germogli, dove poi si svilupperanno le neanidi di color arancione. Verso maggio si sviluppano gli esemplari adulti che rimangono sulla pianta fino all’autunno, per poi svernare tra la vegetazione della pianta.
In caso di infestazione, è consigliabile un lavaggio delle parti contaminate dalla melata con un insetticida a bassa carenza
In caso di infestazioni più importanti possiamo utilizzare un insetticida ad azione sistemica, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. Il primo intervento va effettuato all’inizio della stagione, in primavera, mentre in caso di infestazione persistente, è necessario ripetere 2 o 3 interventi.