barbabietola
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Aprile 10, 2026
La Cercosporiosi è una delle malattie fungine più insidiose che possano colpire orti e frutteti, capace di compromettere gravemente la produttività delle piante e la qualità dei raccolti. Spesso sottovalutata nelle sue fasi iniziali, si manifesta con sintomi apparentemente modesti che evolvono rapidamente in disseccamenti fogliari diffusi. Se non controllata, può portare a defogliazioni precoci, riduzione della fotosintesi e indebolimento generale delle piante, rendendole più vulnerabili ad altri patogeni e stress ambientali.
Cercosporiosi: come riconoscerla
Il primo segnale è la comparsa di piccole macchie tondeggianti sulle foglie. Inizialmente sono di colore chiaro con bordo più scuro, brunastro o violaceo. Con il progredire dell’infezione, le macchie aumentano di numero e dimensione. I tessuti colpiti vanno incontro a necrosi e il centro della macchia diventa sempre più chiaro e secco. Le foglie colpite assumono un aspetto puntinato diffuso, iniziano a ingiallire e progressivamente si seccano e accartocciano.
Un elemento distintivo della Cercosporiosi rispetto ad altre malattie fungine...
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Aprile 07, 2020
Coltivare le Barbabietole o Bietole da orto è un’attività che gli uomini praticano da millenni e ci sono testimonianza sia nella cultura greca sia in quella romana nei testi di Plinio il Vecchio. La Beta, infatti, allora si coltivava sia come ortaggio ma anche come pianta medicinale. Il loro sviluppo si è accentuato nel XV secolo, quando abbiamo iniziato a mangiare anche il frutto rosso della radice, e con la scoperta dell’estrazione della sua componente dolce per ottenere zucchero che risale al 1747.
Le Barbabietole, o meglio dette Bietole da orto (Beta vulgaris), fanno parte della famiglia delle Chenopodiaceae e comprende varietà da orto, da zucchero ma anche destinate all’alimentazione degli animali.
È una pianta annuale con grosse radici fittonanti e in superficie produce delle foglie a forma di cuore lunghe 5-20 cm. Negli orti familiari si coltiva per la radice, molto gustosa: di solito si mangia cotta ma è buona anche cruda, per esempio grattugiata su un’insalata. Si possono cucinare anche le foglie, simili agli Spinaci.
Oggi possiamo contare su tante varietà di Bietola da orto, come quella d’Egitto con una polpa rosso-nerastra, la Detroit con polpa rosso scuro o quella di Chioggia con una polpa rosa chiaro con cerchi concentrici rossi. Meno diffuse, ci sono anche le varietà Albina Vereduna con polpa bianca e la Golden Burpee’s con polpa gialla.
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Gennaio 29, 2019
La consociazione degli ortaggi è una pratica biologica che tende a sfruttare appieno la fertilità del terreno e l’interazione tra le diverse piante, sia per migliorarne il gusto e le dimensioni dei frutti sia per migliorare la protezione dai parassiti. Sostanzialmente si tratta di coltivare piante diverse nelle stesse aiuole. Il trucco è di scegliere ortaggi che abbiamo apparati radicali che non si ostacolino (per esempio le carote crescono sottoterra e l’insalata sopra) e con esigenze analoghe, per rendere più facile la loro coltivazione e irrigazione.
Può sembrare strano, ma alcuni ortaggi modificano il gusto in funzione delle piante che crescono loro vicine. Per esempio i Ravanelli saranno più piccanti se coltivati vicino al Cerfoglio e saranno più delicati se coltivati vicino al Crescione.
Non solo: alcuni ortaggi si difendono a vicenda. È noto infatti che la Cipolla tiene lontana la Psila rosae (detta mosca della Carota) poiché le sue larve ne detestano l’odore e allo stesso modo la Delia antiqua (detta mosca della Cipolla) non sopporta la presenza delle Carote. La consociazione tra questi due ortaggi riduce quindi la presenza di parassiti e quindi l’uso di antiparassitari. Un altro esempio di questo tipo riguarda le Fave e le Patate: le Patate svolgono un’azione repellente contro il Bruchus rufimanus (detto Tonchio della fava) e le Fave tengono lontane la Leptinotarsa decemlineata (detta Dorifora della patata...